PESCARA – “Il panorama politico è in grande movimento e il sistema da bipolare è diventato tripolare. È vero che Fratelli d’Italia può intercettare l’elettorato forzista, non auguro il tramonto a un partito alleato ma in un’ottica futura del centrodestra auspico che questo possa basarsi su due pilastri, Lega e Fratelli d’Italia, che insieme a Forza Italia e altri soggetti che vogliono riconoscersi in Giorgia Meloni possa costituire la coalizione. Credo che l’operazione con Toti, Musumeci, Castelli, il sindaco dell’Aquila e Fitto, vada proprio in questa direzione”.

Lo dice Guerino Testa, neo consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

“L’Abruzzo deve legiferare e pensare ai comparti più importanti, alla sanità, al turismo, alle case popolari da rendere accessibili e dignitose, all’ambiente, sugli incentivi all’occupazione e alle imprese, penso siano tutti comparti che hanno pari importanza e devono essere date con normalità ed efficacia risposte nette, senza utilizzare più paroloni”, afferma Testa, che in un’intervista ad AbruzzoWeb dice di voler essere “consigliere dell’intero Abruzzo e non, come troppo spesso si sentono i consiglieri regionali, della provincia che li ha eletti!”.

Commercialista, sposato con due figlie, Vittoria e Valentina, 49 anni il prossimo 10 marzo, Testa è stato presidente della Provincia di Pescara e, dopo una sbandata per il Nuovo centro destra di Alfano ha aderito a Fratelli d’Italia, con il quale la settimana scorsa è stato eletto all’Emiciclo.

“Se è giusto rivendicare un assessore nonostante abbiamo già il presidente? Sì”, dice senza mezzi termini, “spero che un primo segnale di differenziazione lo diamo anche in questa vicenda dove dobbiamo chiudere subito la squadra di governo senza entrare nel solito giro di trattative che non interessano a nessuno”.

Candidato sindaco di Pescara nel 2014, poi aspirante deputato sconfitto alle ultime politiche, Testa ha vissuto sedici anni in politica tra gioie e dolori: “Pur avendo preso una percentuale importante, circa il 36 per cento, c’è stata l’ondata dei Cinque stelle che non ci ha permesso l’elezione – ricorda a proposito del voto del 4 marzo – con i se e con i ma non si va da nessuna parte, ma se si fosse votato pochi mesi dopo, con il trascinamento della Lega il risultato sarebbe stato diverso”.

Euforico del risultato delle regionali, che tra l’altro ha coinciso con il compleanno della figlia Valentina, “quindi una doppia gioia”, Testa fa osservare come “il risultato ottenuto è assolutamente lusinghiero, basti pensare che è stato costruito con un solo mese mentre altri erano partiti mesi prima”.

“Lo considero un premio per quanto fatto in questi anni – aggiunge – ho visto tanti amici gioire con me, emozionarsi e penso che avere amici, sia colleghi consiglieri comunali come Massimo Pastore e Alfredo Cremonese, sia amici storici, non abbia prezzo”.

“È indubbio che sia il primo partito e nessuno lo vuole sminuire”, dice poi Testa analizzando il voto e commentando lo straripante successo della Lega, “bravi il leader e chi ha intercettato le preferenze su base locale, ma penso che Fratelli d’Italia abbia dimostrato che è un partito sicuramente in crescita con buone percentuali in regione e nelle quattro province”.

“Siamo orgoglioni – continua – che l’Abruzzo sia la prima regione con un presidente di Fratelli d’Italia, c’è tanto da lavorare e da dimostrare passando da quanto abbiamo detto ai fatti”.

Testa, che dice di aver consegnato le proprie dimissioni da consigliere comunale nelle mani del partito, anche se a Pescara si vota a fine maggio, ribadisce di volersi occupare “dell’intera regione, abbiamo due consiglieri espressione uno della provincia dell’Aquila e uno di Pescara, quindi dovrò essere punto di riferimento anche per le province di Chieti e Teramo”.

Sulla richiesta di un assessore da parte di Fratelli d’Italia, che renderebbe i posti in giunta insufficienti ad accontentare la Lega che ne rivendica quattro e Forza Italia due, Testa fa notare come “ci sono anche gli enti strumentali, la presidenza del Consiglio, le presidenze delle Commissioni, sono diverse stanze di compensazione”.

E, anche se non lo dice, fa capire come la presidenza di una Commissione non la disdegnerebbe affatto: “Mi piacerebbe essere riconoscibile come utile agli abruzzesi, occupandomi ad esempio di turimo o agricoltura, dove c’è tantissimo da fare”.

Sulle comunali di Pescara, infine, sostiene che “la Lega deve proporre ma poi sta alla coalizione scegliere il candidato più utile”.

“Se la benedizione di D’Alfonso azzoppa Costantini? Non lo so”, chiosa Testa, “non mi interessa, mi piace occuparmi della mia parte politica, dovremmo subito scegliere il candidato e fare liste competitive”.