L’AQUILA – Un giovane aquilano, Krisna Guerrieri, 28 anni, è stato assolto dall’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti perch “il fatto non costituisce reato” dal Giudice Unico del Tribunale Penale di L’Aquila, Giuseppe Romano Gargarella.
Il verdetto è stato pronunciato nell’udienza di venerdì scorso.
La Procura della repubblica dell’Aquila aveva chiesto la condanna ad un anno di reclusione.
Il giovane, difeso dall’avvocato Maurizio Dionisio, del foro dell’Aquila, era stato denunciato a piede libero nell’estate del 2016 dai carabinieri, dopo che era stato notato davanti la sala Snai di Via Caduti di Nassiriya nel capoluogo di regione in “atteggiamenti sospetti”: al termine della perquisizione personale era stato trovato in possesso di circa 20 grammi di sostanza stupefacente custodita all’interno di un pacchetto di sigarette.
“Nonostante la successiva perquisizione domiciliare non abbia portato al rinvenimento di strumenti per la pesatura e confezionamento in dosi della droga, né siano state trovate ingenti somme di danaro e né alle persone perquisite dopo di lui nella sala Snai siano state trovate in possesso di droga ceduta, l’accusa ha sempre sostenuto il reato di spaccio – ha spiegato il difensore -, nel corso del dibattimento, le analisi svolte dall’Arta e l’unicità del panetto di droga, hanno permesso di dimostrare la finalità del possesso per il solo uso personale, contrariamente al Pubblico Ministero il quale ha concluso la propria richiesta punitiva ritenendo che l’ingente quantitativo potesse essere solo destinato allo spaccio e non all’uso personale”, ha concluso l’avvocato Dionisio.





