ROMA – Anche quando l’iter per la gratuità della pillola anticoncezionale sarà completato nell’ambito dell’Aifa, “resterà l’obbligo della prescrizione medica”.

Lo ha detto all’Ansa il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli.

Il provvedimento che rende la pillola anticoncezionale gratuita per le donne di tutte le età, approvato dal comitato Prezzi e rimborsi dell’Agenzia italiana del farmaco, “permette a tutte le donne di ottenere il farmaco senza pagare”, ha osservato Anelli.

“È un provvedimento condivisibile, che riduce le ineguaglianze e rende le donne uguali davanti alla salute. È una decisione – ha aggiunto – che riguarda milioni di donne e consente di favorire i ceti più deboli della popolazione, che potranno ottenere il farmaco senza alcun onere”. Fin da adesso è chiaro, per Anelli, che “resta l’obbligo della prescrizione medica”.

È infatti “opportuno che il medico scelga il principio attivo ormonale da prescrivere, sulla base delle caratteristiche della donna”. Si è arrivati così a un punto decisivo del lungo cammino verso la gratuità della pillola anticoncezionale: “la discussione sulla gratuità c’è sempre stata, così come il dibattito sul bilanciamento fra le risorse disponibili e l’esigenza di tutelare le donne. Il ministro della Salute Schillaci – ha detto ancora – ha fatto benissimo ad accelerare il processo e portarlo a conclusione: è un passo in avanti verso il progresso e l’equità della nostra società”.