CHIETI – I soldi delle donazioni raccolte per Samuel, il bambino di 8 anni che il 18 gennaio 2017 perse i genitori, Domenico ‘Dino’ Di Michelangelo, poliziotto di 41 anni in servizio a Osimo (Ancona), e Marina Serraiocco, 38 anni, commerciante, nel disastro dell’Hotel Rigopiano a Farindola (Pescara), sono arrivati tramite bonifico bancario al tutore del bambino, lo zio paterno Alessandro Di Michelangelo. 

A sbloccare la situazione il provvedimento di un giudice di Chieti che ha autorizzato il tutore provvisorio a richiedere al Comune di Osimo il trasferimento dei fondi su un conto corrente “pupillare”, ossia un conto per minori sotto controllo del giudice. 

“È un piccolo passo avanti – spiega Di Michelangelo – per porre le basi per il futuro di mio nipote che ha già sofferto tanto per la perdita dei genitori. Ringrazio i tanti donatori da tutta Italia in particolare Marche, Lombardia e Lazio, la cui solidarietà è encomiabile anche se non potrà mai sostituire ciò che al bambino è stato tolto dalla tragedia di Rigopiano”.

Nelle scorse settimane la vicenda aveva anche scatenato una polemica al Comune di Osimo dopo la richiesta di invio dei 130 mila euro confluiti nella raccolta “Un futuro per Samuel”, avanzata da Maria Grazia Mariani, consigliera del Gruppo misto, che aveva contattato tramite un legale il giudice tutelare di Chieti, scoprendo che “nessuna somma” era stata liquidata “al minore e per esso al tutore provvisorio che è nella pienezza dei suoi poteri/doveri”. 

L’intervento della consigliera era arrivato dopo che il sindaco Simone Pugnaloni, parlando di una “strumentalizzazione”, aveva fatto sapere che i fondi raccolti per Samuel erano ancora trattenuti in attesa di conoscere dal giudice il “tutore definitivo”. Nel frattempo una delle persone benefattrici aveva chiesto e ottenuto il rimborso dall’amministrazione della donazione di 360 euro.