L’AQUILA – Fasce tricolori appese davanti al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Un gesto fortemente simbolico, mosso da sentimenti “di rabbia e sdegno”, che i primi cittadini di Lazio e Abruzzo, impegnati da gennaio 2018 nella lotta al caro pedaggi sulle autostrade A24 e A25, gestite dalla società Strada dei Parchi, hanno deciso di compiere, questa mattina a Roma, in risposta alla “totale mancanza di rispetto verso le istituzioni del ministro pentastellato Danilo Toninelli, che per l’ennesima volta non ci ha ricevuti”.
Il sindaco di Carsoli (L’Aquila), Velia Nazzarro, portavoce dei sindaci dei due territori interessati dal rincaro autostradale, alla luce del mancato incontro con il ministro, annuncia ad AbruzzoWeb “una grande manifestazione che coinvolgerà tutti i cittadini laziali e abruzzesi, le istituzioni, i sindacati e le associazioni di categoria. Adesso siamo davvero stanchi di essere presi in giro”.
L’incontro, in programma per questa mattina alle ore 10 a Roma, nasce proprio da una richiesta di Toninelli, che nelle scorse settimane in una lettera inviata ai primi cittadini, aveva chiesto, e ottenuto, di annullare la protesta del 31 ottobre, invitando le Istituzioni locali a porsi dalla parte di quelle nazionali “a sostegno delle iniziative intraprese fino ad ora, dando pieno supporto alle azioni realizzate a tutela dell’interesse pubblico, in particolare evitando di minacciare iniziative di protesta delle quali non è chiara la finalità e che tuttavia finirebbero evidentemente per danneggiare l’operato delle Istituzioni e dei cittadini in questo ambito”.
“Siamo stati di parola – prosegue Nazzarro – abbiamo rimandato il sit-in in segno di rispetto istituzionale, lo stesso che ci è stato negato dal ministro Toninelli oggi, che ci ha lasciati fuori, dimenticando che rappresentiamo migliaia di cittadini. Per questo abbiamo deciso di togliere la fascia tricolore e appenderla simbolicamente davanti al Mit”.
Inoltre, gli amministratori hanno saputo solo dopo oltre due ore di attesa di non poter incontrare il ministro e, come già accaduto in passato, sono stati lasciati fuori “neanche fossimo dei Black block”, commenta il consigliere comunale dell’Aquila Leonardo Scimia.
“Nei prossimi giorni ci incontreremo a Carsoli per organizzare una protesta molto più grande, non istituzionale, ma di popolo!”, conclude.
La protesta è scattata dopo l’incremento del 12,89 per cento entrato in vigore il primo gennaio 2018, e dopo numerosi sit-in, incontri a più livelli e una petizione online lanciata da Enzo Di Natale, sindaco di Aielli (L’Aquila), che in poche settimane ha superato 100 mila firme, gli amministratori locali si sono rivolti al legale Enrico Michetti per una richiesta ufficiale di accesso agli atti, accolta solo parzialmente dal Ministero.
Tuttavia, dopo il crollo del ponte Morandi a Genova e il conseguente dibattito sulla sicurezza delle autostrade italiane, con particolare attenzione a ponti e viadotti delle A24 e A25, Toninelli ha deciso di togliere il segreto di Stato dalle concessioni e rivedere l’intero sistema, una delle richieste dei sindaci disattese, fino a quel momento, dal Governo.
Infine, i primi cittadini reiterano le istanze “rimaste, ad oggi, ancora una volta inascoltate: la creazione di un tavolo istituzionale, con la presenza della concessionaria Strada dei Parchi, che possa giungere ad una ridefinizione dei criteri di concessione e garantire la riduzione definitiva ed adeguata dei pedaggi autostradali, la declassificazione del tratto urbano della A24 che va dalla barriera di Roma Est fino all’intersezione con la Tangenziale Est, nonché la declassificazione da tratto montano a non montano di numerosi tratti della A24-A25: l’accoglimento di dette richieste dovrà comportare necessariamente ed automaticamente un’ulteriore riduzione dei pedaggi autostradali oggi ‘falsati’ da situazioni non veritiere. Inoltre, al fine di trovare insieme la soluzione definitiva al problema dei pedaggi e della sicurezza nelle autostrade, in un’ottica di collaborazione e rispetto istituzionale, si torna a chiederle di partecipare ad una Conferenza da tenersi presso il Comune di Carsoli, in una data che lei vorrà indicare, alla presenza di tutti i sottoscrittori e della società concessionaria”.





