L’AQUILA – “Imbarazzante il grande silenzio del Governo nei confronti dei territori colpiti dal sisma 2009, che dal 1 novembre prossimo si ritroveranno a non aver più una struttura tecnica di missione, nè per il cratere dell’Aquila, nè per i comuni del cratere sismico se non si provvederà a nuove nomine”.

È quanto si legge in una nota del gruppo consiliare L’Aquila Futura, a firma dell’assessore alle Politiche Sociali, Francesco Cristiano Bignotti e dei consiglieri comunali Roberto Santangelo e Luca Rocci.

“Con il passare degli anni è scesa l’attenzione mediatica e politica sulla città, c’è stato un eccessivo avvicendamento delle figure tecniche che gestiscono la Ricostruzione – aggiungono – La città ha pagato lo scotto di una mancanza di continuità negli anni e oggi potrebbe essere facile immaginare che non intervenendo con un provvedimento urgente di nomine i Comuni non potranno liquidare alle imprese e ai liberi professionisti impegnati nella ricostruzione gli stati d’avanzamento e le parcelle maturate, ergo la ricostruzione potrebbe paralizzarsi”. 

“È essenziale procedere in questo senso pensando però anche alle competenze e al merito e tenendo conto delle fasi ancora delicate che vivono i nostri territori – proseguono nella nota – Saranno ancora molti gli anni di ricostruzione da affrontare, e i suoi effetti si faranno ancora sentire causando ulteriori disagi sociali, pertanto l’attenzione verso i cittadini ed i processi di rinascita di questo territorio deve essere sempre maggiore e costante”, concludono.