OVINDOLI – Fiori bianchi come la neve ad avvolgere il feretro in una giornata di lutto “la Montagna abruzzese”, migliaia tra amici, parenti, rappresentanti delle istituzioni e persone provenienti da ogni parte di Italia hanno voluto salutare per l’ultima volta Massimiliano Bartolotti, 51 anni, direttore della Monte Magnola impianti di Ovindoli (L’Aquila) e presidente della Dmc Abruzzo Qualità, morto nel sonno nella notte tra sabato e domenica.

Un’intera comunità si è stretta al dolore composto del padre Giancarlo, della mamma Maria, della figlia Isabel e dei fratelli.

Ad accompagnarlo a spalla per l’ultimo viaggio terreno, dalla piazza di Ovindoli alla chiesa di San Sebastiano, dove si sono svolte le esequie oggi pomeriggio, sono stati i maestri di sci.

Bartolotti, per i più intimi “Max”, era innamorato dei luoghi d’Abruzzo, tanto che aveva deciso di investire su quella che non era la sua terra di origine, scegliendo di vivere e costruire il suo futuro proprio nell’Aquilano, seguendo la sua passione, la neve.

Conosciuto oltre i confini regionali, tanti gli amici di Bolzano, Brescia, Trento, Padova, Bologna e altre regioni d’Italia, che sono arrivati già dalle prime ore del mattino ad Ovindoli per stare accanto alla famiglia. 

A prendere parte alla messa solenne, officiata da don Bruno, parroco di Ovindoli, insieme a don Antoniu Petrescu, il presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli, il presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, il senatore Luciano D’Alfonso, l’onorevole Stefania Pezzopane, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, quello di Ovindoli Simone Angelosante e l’amico fraterno, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, che lo ha ricordato così: “Vivrai sempre dentro di me. Addio Max, fratello mio”, il conduttore televisivo Osvaldo Bevilacqua, amico del 51enne e l’amministratore unico del Centro Turistico del Gran Sasso, Dino Pignatelli, che lo ha definito un “imprenditore capace di proporre e di aggregare”.

La solenne cerimonia si è conclusa con un toccante discorso dell’avvocato Alfredo Retico, amico di famiglia, profondamente legato a Max, che lo ha voluto ricordare come un “uomo sempre disponibile, che aveva sempre il suo sorriso”.

Bartolotti verrà trasferito a Ravenna, sua città natale, per essere tumulato nella cappella di famiglia.