ATESSA – “Operai costretti a lavorare con 38 gradi, senza le giuste provvigioni d’acqua, con un impianto d’aerazione praticamente non funzionante. Pertanto abbiamo richiesto l’intervento del servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro (Spsal) per un’ispezione nei reparti di produzione, al fine di tutelare la salute di ogni lavoratore. La direzione aziendale, nonostante le nostre numerose richieste d’incontro (l’ultima datata 30 luglio 2018), continua a negarci un incontro per instaurare un corretto rapporto sindacale, per portare sul tavolo della direzione aziendale i problemi legati alle turnazioni, agli straordinari e non ultimo appunto, al caldo insopportabile che in queste torride giornate ci sta sfinendo”.
Accade alla Tiberina Sangro, in Val Di Sangro, ad Atessa (Chieti).
Per questi motivi, il sindacato Usb ha proclamato, per la giornata di oggi 8 ore di sciopero per tutti i turni sul sito, come si legge in una nota.
“Le condizioni microclimatiche in Tiberina Sangro sono ormai critiche, le temperature sono troppo elevate ed insopportabili. Per noi operai, quello di collasso durante i turni di lavoro non deve più rappresentare un rischio accettabile. La direzione aziendale, nonostante le nostre numerose richieste d’incontro, continua a negarci un incontro per instaurare un corretto rapporto sindacale, per portare sul tavolo della direzione aziendale i nostri problemi legati alle turnazioni, agli straordinari e non ultimo appunto, al caldo insopportabile che in queste torride giornate ci sta sfinendo. In questa settimana, che si annuncia rovente, i dipendenti stanno lavorando con temperature che superano i 38 gradi, con tassi d’umidità che vanno ben oltre il 60%”, spiegano i sindacalisti.
“Manca un sistema di aerazione in grado di mantenere una temperatura ideale all’interno dei reparti. Necessitiamo di nuove istallazioni di beverini d’acqua nei vari reparti in modo da soddisfare un approvvigionamento continuo d’acqua da parte dei dipendenti. La direzione aziendale non sembra neanche lontanamente interessata alle condizioni di lavoro dei propri dipendenti, forse perché nei loro uffici lavorano in condizioni climatiche ideali grazie al sistema climatizzato dei locali”, aggiunge la nota.
“A fronte di questa insopportabile situazione, ci siamo visti costretti a richiedere l’intervento del servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro (Spsal) per un’ispezione nei reparti di produzione, al fine di tutelare la salute di ogni lavoratore. Noi di Usb restiamo sempre a disposizione per un eventuale incontro al fine di difendere i diritti degli operai”, concludono dall’Usb.



