L’AQUILA – Sono 80mila le quattordicesime erogate dall’Inps ai pensionati abruzzesi. E a settembre, nella nostra regione, arriveranno altri 1200 pagamenti “straordinari”.

La quattordicesima, corrisposta dall’Inps a luglio o a dicembre di ogni anno, spetta ai pensionati di almeno 64 anni. A coloro che hanno un reddito complessivo fino a 1,5 volte il trattamento minimo (che corrisponde a 9.894,69 euro per il 2018), quest’anno spettano da 437 a 655 euro, in base a gli anni di contribuzione. 
L’aumento, rispetto all’anno scorso, è stato di 101 euro. Per chi è titolare di un trattamento pensionistico da 1,5 volte a 2 volte il minimo (fino a 13.192,92 per il 2018), l’importo varia da 336 a 504 euro, sempre in funzione degli anni di contribuzione. 

Per avere la somma quattordicesima mensilità di pensione non occorre presentare domande. La somma viene attribuita d’ufficio dall’Istituto, che già possiede tutti gli elementi necessari per la verifica del reddito percepito e l’ammissione al beneficio.

“Una modalità – spiega la Direzione regionale Inps Abruzzo – che consente una forte semplificazione nell’erogazione dell’emolumento e maggiore tempestività nei pagamenti”. 

Per coloro che maturano i requisiti richiesti entro il 31 luglio dell’anno di riferimento, la prestazione viene liquidata sulla rata pensionistica di luglio. Invece, per coloro che perfezionano il requisito anagrafico richiesto dal primo agosto in poi, la somma viene corrisposta con una successiva elaborazione sulla rata di dicembre. La quattordicesima viene riconosciuta in via provvisoria in presenza delle condizioni prescritte dalla legge, e viene successivamente verificata sulla base dei redditi consuntivi non appena disponibili. 

A settembre 2018 saranno perciò corrisposte d’ufficio ulteriori 48 mila quattordicesime (circa 1200 in Abruzzo). A seguito della campagna di sollecito da parte dell’Inps della presentazione delle dichiarazioni reddituali, nello scorso mese di giugno è stato possibile registrare i redditi 2015 trasmessi dagli interessati oltre i termini stabiliti: la disponibilità di questi dati ha consentito di effettuare un’ulteriore lavorazione d’ufficio per attribuire la quattordicesima a nuovi soggetti non pagati nel mese di luglio proprio per assenza di tali dichiarazioni. Gli interessati riceveranno a breve la comunicazione.

“Alle posizioni prive di notizie reddituali successive all’anno 2013 – informa l’Inps – non è stato possibile attribuire il beneficio”. 

“Si rammenta – aggiunge l’Inps – che a dicembre 2018 saranno come di consueto corrisposte, sempre d’ufficio, i ratei di quattordicesima a coloro che hanno compiuto l’età di accesso al beneficio (64 anni) nel secondo semestre del 2018, ovvero che sono divenuti titolari di pensione nel corso del 2018”.

“Ci sono alcune categorie – si legge sul sito dell’Inps – alle quali la quattordicesima non spetta. Tra queste, gli invalidi civili, esodati su base volontaria, pensionati sociali, percettori di Ape social o di assegni sociali.La somma non spetta neanche ai titolari di pensione interessate da sostituzione Stato o rivalsa Enti locali, o ai trattamenti pensionistici ai lavoratori extracomunitari rimpatriati e pensioni della ex Sportass”.