L’AQUILA – Sono oltre 400 gli iscritti all’Ultramaratona del Gran Sasso d’Italia 2018, la 50 chilometri abruzzese che si articola attraversando gli scenari del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in programma il prossimo 29 luglio, alle 8.30 da Santo Stefano di Sessanio.
L’evento è stato presentato in una conferenza stampa alla quale hanno preso parte, tra gli altri, la parlamentare Stefania Pezzopane; Enzo Imbastaro, presidente Coni Abruzzo; Fabio Santavicca, sindaco di Santo Stefano di Sessanio; Tommaso Navarra, presidente del Parco Gran Sasso-Monti della Laga; Franco Schiazza, dirigente Asd Sogeda Manoppello organizzatore dell’evento; Loreto Colageo, presidente Territoriale Uisp L’Aquila; Aurelio Michelangeli, dirigente nazionale Uisp Atletica settore Trail.
Nel 2015 gli atleti arrivati sono stati 144, nel 2016 gli atleti arrivati sono stati 262, nel 2017 gli arrivati sono stati 359, si prevede per il 2018 il record degli iscritti al momento più di 440 atleti. Grandi atleti si sono cimentati in questo splendido percorso negli anni: tra questi sono stati ricordati Alberico Di Cecco, Marco D’Innocenti, Vito Sardella, Giuseppe Minici, Marco Bonfiglio e il belga Wouter Decock. Nel campo femminile la croata Nikolina Sustic e Francesca De Sanctis.
Particolarmente impegnativo, ma estremamente suggestivo, il percorso: si parte da Santo Stefano di Sessanio a quota 1251 metri, si entra nell’antico borgo fortificato, interamente costruito in pietra bianca calcarea, si piega in leggera discesa verso il centro abitato di Calascio a 1210 metri, si continua a scendere per altri 4 chilometri fino a raggiungere i 1100 metri, poi la strada inizia a salire fino ad arrivare a Castel del Monte a quota 1310 metri; si attraversa il centro abitato e inizia la vera salita, attraversando un paesaggio lunare e davvero unico che porta al Valico Capo la Serra 1600 metri; poi una splendida e panoramica discesa, sullo sfondo di Campo Imperatore del Gran Sasso, con la sua cima, il Corno Grande, che sfiora quota 3 mila.
Si arriva a Fonte Vetica, da dove come d’incanto si possono ammirare il Monte Prena e il Monte Camicia; quindi, attraverso lo splendido altipiano di Campo Imperatore e, prima dell”incrocio del lago Racollo, si gira a sinistra passando davanti al Lago Racollo a 1573 metri; altra salita fino al valico a 1628 metri, poi 4 chilomteri in leggera discesa, un altro piccolo strappo e poi la lunga discesa di quasi 8 km che ci fa ammirare dall’alto il lago e una delle perle d’Abruzzo, Santo Stefano di Sessanio, dove è previsto l’arrivo.
Un percorso di gara molto interessante, tecnico ed impegnativo, con un forte dislivello altimetrico di circa mille metri, una gara che non ha niente da invidiare ad altre prestigiose 50 chilometri italiane. Nel corso della conferenza stampa è stata presentata anche la medaglia dell’Ultra Maratona del Gran Sasso d’Italia 2018 dipinta a mano su entrambi i lati su pietra della Majella dall’artista Morelia Persico di San Valentino in Abruzzo Citeriore.
Sul lato A della medaglia è raffigurato il Guerriero di Capestrano sullo sfondo del Gran Sasso d’Italia e sul rovescio sono raffigurati il Camoscio Appenninico e la Pulsatilla (pianta comune sulle Alpi, ma rarissima nell’Appennino). La medaglia, è stato detto, rappresenta anche un simbolo che vuole ricordare e rendere omaggio ad un appassionato scalatore che, dopo essersi adoperato per raggiungere il luogo della tragedia di Rigopiano per soccorrerne le vittime, è rimasto a sua volta vittima nell’incidente dell’elicottero a Campo Felice, dopo aver effettuato un semplice intervento sui campi da sci.





