L’AQUILA – Sbloccare il finanziamento statale dei lavori di messa in sicurezza sull’A24 e A25, e salvaguardare i posti di lavoro.

Per questa ragione i lavoratori di società Strada dei Parchi, concessionaria dell’importante arteria, e aderenti a tutte le sigle sindacali, torneranno domani a mobilitarsi all’altezza del casello della Valle del Salto sulla A24.

Mobilitazione che cade in un momento di crescente preoccupazione delle forze sindacali, che hanno chiesto a Strada dei Parchi un incontro urgente per scongiurare l’ipotesi di licenziamenti, e per garantire una continuità lavorativa grazie proprio alle opere di manutenzione ed adeguamento dell’autostrada dei Parchi.

Manutenzione che però è messa in forse dalla certezza delle risorse.

Attualmente sono in corso lavori per un importo pari a 58 milioni di euro, stanziati con la legge 123 del 2017, per l’ “antiscalinamento” delle corsie autostradali lungo i viadotti, opera di provvisoria e non sufficiente per la definitiva messa in sicurezza.

Per completare l’intervento mancano, fermi al palo, ulteriori 192 milioni che però saranno erogati solo a partire dal 2022.

Il niet allo stanziamento immediato, è arrivato a marzo dagli uffici del Ministero, mentre la Cassa depositi e prestiti si è detta disposta ad anticipare le somme per terminare questa fase dei lavori. Previa autorizzazione ministeriale, che però non è arrivata.

Un contenzioso che ha già ha provocato un duro scontro tra Strada dei Parchi e governo uscente,e che si riproporrà con quello M5s e Lega che sta per insediarsi.

Del resto sono sulla carta anche i 2 miliardi del piano economico-finanziario per la messa in sicurezza delle due arterie che collegano Abruzzo e Lazio, dichiarate strategiche in caso di evento sismico per le operazioni di Protezione civile. E anche per calmierare le tariffe autostradali il cui aumento di circa il 13 per cento scattato dal primo gennaio scorso, ha provocato polemiche nei territori delle due regioni.