PESCARA – Possibile svolta nelle indagini sull’omicidio di Alessandro Neri, il 29 enne ucciso a colpi di arma da fuoco e trovato morto l’8 marzo in un canale alla periferia Sud di Pescara.

Gli inquirenti hanno infatti isolato il Dna di un profilo genetico ignoto, su un guanto in lattice trovato nel luogo del delitto, uno dei reperti acquisiti dai carabinieri, assieme ai vestiti della vittima, e all’ Opel bruciata e poi recuperata accartocciata in un deposito per la rottamazione.

La rivelazione è stata fatta ieri nel corso della trasmissione televisiva “Quarto Grado” di Rete4.

Le indagini si concentrano su una trentina di sospettati, rispetto ai quali sono in corso riscontri da parte dei Ris su campioni del dna.

Nell’ambito delle indagini, i carabinieri di Pescara inizialmente si erano soffermati sui rapporti tra la famiglia Neri e la famiglia Lamaletto, quella della madre del giovane, rovinati da questioni societarie relative alla gestione dell’azienda vitivinicola di famiglia ‘Il Feuduccio’.

Poi si è rafforzata l’ipotesi del movente che potrebbe avere a che fare invece con il torbido mondo degli affari imbastiti dal ragazzo nelle compravendite e delle aste giudiziarie, in particolare di automobili. Sotto attenzione infatti i movimenti di denaro che la vittima effettuava attraverso le due società a lui indirettamente riconducibili, scoperte nei giorni successivi all’omicidio dalla Guardia di finanza.

Rapporti “economici” che, sospettano gli inquirenti, coincodono con rapporti amicali e di conoscenza della vittima.

Punto fermo delle indagini è infatti che Alessandro cononsceva la vittima, si fidava di lui, tanto da appartarsi nel luogo del delitto.

Altri elementi importanti utili ad imprimere l’attesa svolta alle indagini, sono i risutati delle analisi, che dovrebbero arrivare la prossima settimana, sul materiale rinvenuto dalla Opel Meriva sequestrata in un deposito per la rottamazione e ridotta a un cubo di lamiere, dopo essere stata data alle fiamme.

Continuiano intanto gli accorati appelli della madre di Alessandro, Laura lamaletto, rivolta algi assassini del figlio, al fine di indurli a costituirsi.

“Pescara stai allerta! C’è un assassino a piede libero.  …tu sarai sempre un vigliacco e chi ti tradirà sarà un eroe”, ha postato la madre sul suo profilo facebook”.