L’AQUILA – L’Agenzia delle Entrate ha autorizzato la cosiddetta rottamazione anche alle cartelle esattoriali sospese dopo il sisma dell’Aquila del 2009. I termini per presentare le domande riferite alle tasse non pagate dal 2001 al 2017, scadono il prossimo 15 maggio.
Si tratta dei tributi sospesi dopo il sisma che l’erario ha maturato prima del sisma per il quale cittadini e aziende hanno ricevuto cartelle esattoriali sospese in seguito al terremoto del 6 aprile del 2009.
Non hanno nulla a che vedere con la partita delle cartelle esattoriali notificate a imprese e partite iva relative alla tasse sospese per 18 mesi dopo il sisma, richieste perché l’Unione Europa le considera aiuti di stato.
Un fatto che ha scatenato la reazione della città con un corteo per le vie del centro storico dell’Aquila; in seguito alla mobilitazione la presidenza del Consiglio dei Ministri ha prorogato di 4 mesi l’efficacia delle cartelle.
“Il decreto legge numero 148/2017, convertito con modificazioni dalla Legge numero 172/2017, prevede la possibilità di aderire alla definizione agevolata anche per le cartelle di pagamento sospese in seguito al tragico terremoto dell’Aquila del 2009. La domanda – si legge nella nota di Agenzia delle entrate-Riscossione – va presentata entro il prossimo 15 maggio, termine ultimo per aderire alla cosiddetta rottamazione dei debiti affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017. Il provvedimento consente ai contribuenti di pagare l’importo residuo delle somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge. Per le cartelle di pagamento sospese in conseguenza degli eventi sismici che hanno colpito nell’anno 2009 la regione Abruzzo, la richiesta di definizione agevolata non fa venir meno l’eventuale possibilità, per coloro che ne avessero diritto, di usufruire delle agevolazioni previste dall’articolo 33, comma 28, della legge numero 183/2011”.
Tutti i contribuenti che hanno carichi sospesi per le ragioni sopra indicate, potranno quindi, nei prossimi giorni, presentare la domanda di definizione del debito all’Agente della riscossione.
COME PRESENTARE LA DOMANDA
Per aderire bisogna presentare, entro il prossimo 15 maggio, l’apposito modulo Da 2000/17 attraverso una delle seguenti modalità: 1) chi è titolare di una casella di posta elettronica certificata (pec), può inviare il modulo DA 2000/17 utilizzando la sua pec. Gli indirizzi dedicati a cui inviare la domanda di adesione sono riportati sul modulo DA 2000/17 e anche sul portale di Agenzia delle entrate-Riscossione; 2) la domanda di adesione può essere presentata anche direttamente online con “Fai DA. te”, il servizio presente in area pubblica e area riservata che si trova sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it; 3) è possibile anche delegare un professionista di fiducia a trasmettere la dichiarazione di adesione alla definizione agevolata. Gli intermediari abilitati e i loro incaricati possono utilizzare il servizio EquiPro presente sul portale; 4) il contribuente, infine, può scegliere di consegnare il modulo compilato e firmato, presso gli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione.
Per maggiori informazioni sulla definizione agevolata è possibile consultare la pagina dedicata sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it, dove sono presenti anche le risposte alle domande più frequenti (faq) e la guida alla compilazione del modulo di domanda di adesione.



