CHIETI –  Favorire lo sviluppo in ottica 4.0 delle imprese del territorio, attraverso super e iper ammortamenti, agevolazioni che consentono ai titolari di reddito d’impresa e agli esercenti di maggiorare le quote di ammortamento, in relazione all’acquisto di beni strumentali nuovi, così come da proroga prevista dalla legge di bilancio 2018.

Con questa mission è stato siglato, lo scorso 14  marzo, l’accordo tra Confindustria Chieti-Pescara e l’Ordine degli Ingegneri di Chieti, volto a realizzare una nuova proficua sinergia al servizio delle imprese associate.

Gennaro Zecca, presidente di Confindustria Chieti-Pescara, ha ricordato in una nota che “è ormai impossibile prescindere, anche per le imprese del nostro territorio, dalla quarta rivoluzione industriale: è quella che porterà alla produzione industriale automatizzata e interconnessa”. Industria 4.0 estende i suoi ambiti di interesse “dalla robotica e automazione, ai sensori con Internet delle cose Iot, dal laser unito alle tecnologie 3D, alla prototipazione e alla realtà virtuale”, ha precisato. 

Il presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Chieti, Giuseppe Totaro ha aggiunto “Confindustria Chieti-Pescara e l’Ordine si riservano di organizzare degli incontri tecnici di approfondimento, aperti alla partecipazione degli Ingegneri e delle aziende associate, sulla modalità di accesso all’agevolazione dell’iper ammortamento e più in generale sul tema dell’Industria 4.0. La prospettiva è quella di elaborare e condividere iniziative volte allo sviluppo di collaborazione per l’organizzazione e l’attivazione di programmi formativi di aggiornamento e di specializzazione sulle tematiche di interesse comune. L’opportunità offerta dalla disciplina dell’iper ammortamento è un’occasione importante per gli iscritti all’Ordine per sviluppare le occasioni di collaborazione con le imprese e anche il proprio business”. 

“Questo accordo è un primo passo concreto verso il costituendo Digital innovation hub in Abruzzo, con il compito di stimolare e promuovere la domanda di innovazione del sistema produttivo e sono la porta di accesso delle imprese al mondo di Industria 4.0. La forza di un Dih è quella di poter offrire un livello qualificato di servizi avvalendosi di un network di attori dell’innovazione, nazionali ed europei”, ha concluso Lino Olivastri, referente per il Digital innovation hub di Confindustria Chieti-Pescara.