L’AQUILA – La Giunta regionale d’Abruzzo ha approvato oggi una delibera con cui chiede al ministero della Giustizia di destinare risorse all’assunzione di personale valorizzando coloro che hanno completato percorsi formativi e di perfezionamento negli uffici giudiziari della Corte d’Appello e della Procura generale della Repubblica dell’Aquila.
Le risorse (2 milioni per l’Abruzzo) fanno parte del fondo di 20 milioni istituito dalla legge di bilancio 2018 e destinato alla realizzazione di interventi urgenti mirati alla funzionalità degli uffici giudiziari con particolare riferimento a quelli colpiti da eventi sismici, tra i quali figurano quelli aquilani.
Negli uffici giudiziari abruzzesi si sono svolti due percorsi formativi a titolarità ministeriale: il primo, denominato “di completamento”, è terminato il 30 novembre 2013; il secondo, intitolato “di perfezionamento”, si è concluso il 30 aprile 2015.
Con delibera n. 100 del 9 marzo 2017 l’amministrazione D’Alfonso aveva approvato un protocollo d’intesa con la Corte di Appello e la Procura generale della Repubblica dell’Aquila destinato ai soggetti titolari della qualifica di “Operatore per la gestione delle relazioni con gli uffici giudiziari”.
“Con il provvedimento licenziato oggi – ha spiegato il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso – la Giunta chiede al ministero della Giustizia di inserire nell’imminente decreto di attuazione relativo alla disposizione normativa prevista nella legge di bilancio 2018 la specifica previsione che il fondo di 20 milioni sia destinato all’avvio di un percorso per l’assunzione a tempo determinato delle unità di personale ausiliario che hanno completato percorsi formativi e di perfezionamento negli uffici giudiziari della Corte di Appello e della Procura generale della Repubblica dell’Aquila, conseguendo la qualifica di ‘Operatore per la gestione delle relazioni con gli uffici giudiziari’ e prevedendo il reclutamento dalle liste dei Centri per l’impiego con preferenza al personale che ha acquisito conoscenze professionali ed esperienza tali da poter effettivamente garantire la funzionalità degli uffici giudiziari interessati”.






