L’AQUILA – Sono stati occupati 8 alloggi su 10 dei Progetti C.a.s.e. e M.a.p. dell’Aquila messi a disposizione dal Comune alla Fondazione Abruzzo Solidale in via prioritaria ai cittadini italo-venezuelani di origine abruzzese che fuggono dal Venezuela di
Nicolás Maduro.

A beneficiarne, spiega l’assessore comunale alle Politiche sociali Francesco Cristiano Bignotti, “sono persone che erano già presenti sul territorio prima che si mettesse a punto la convenzione e che erano ospitate in situazioni di fortuna. Intanto, i due appartamenti rimasti sono in via di occupazione”.

L’affitto, il cui pagamento al Comune spetta alla Fondazione, viene calcolato in base al valore medio facendo riferimeto agli accordi territoriali.

“La maggior parte delle persone, comunque – spiega ancora l’assessore – a cui sono stati assegnati gli alloggi, in Venezuela aveva un lavoro, quindi si presume che abbia qualche risparmio per poter far fronte a delle spese”.

“La convenzione era rivolta in via prioritaria ai cittadini italo-venezuelani di origini abruzzesi, ma se ad esempio si fosse presentato un cittadino con origini diverse e ci fosse stata una disponibilità di case, lo avremmo accolto. Tutti quelli cui abbiamo dato un alloggio, però, sono di origini abruzzesi”, conclude l’assessore.