L’AQUILA – “È una vergogna, ci hanno trattato come se fossimo dei delinquenti, non ci hanno fatto entrare in piazza per poter manifestare liberamente e pacificamente, come è nostro diritto. Per assurdo se non avessimo indossato le fasce tricolori, ci sarebbero stati meno problemi”.
È il commento ad AbruzzoWeb di Velia Nazzaro, sindaco di Carsoli (L’Aquila), presente questa mattina a Roma, per manifestare contro il caro pedaggi sulla A24-A25 e alla quale, come agli altri primi cittadini, circa 60, è stato vietato l’ingresso nella piazza di Montecitorio. Il sit-in si sarebbe dovuto svolgere inizialmente davanti a palazzo Chigi, ma la Prefettura della Capitale aveva chiesto di spostare la manifestazione, salvo poi tirarsi indietro nel momento clou.
Dopo i primi, concitati momenti, i sindaci abruzzesi e laziali presenti sono riusciti a consegnare nelle mani di Roberto Natale, portavoce del presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini, le proprie richieste.
“Non ci siamo fermati e non lo faremo – ha spiegato la Nazzaro – la delegazione si è divisa, una parte dei primi cittadini si è recata davanti al Senato, per chiedere di essere ricevuta e ascoltata, mentre altri rappresentanti hanno cercato un contatto con la Prefettura”.
I sindaci, poi, si riuniranno nel pomeriggio per fare un bilancio della giornata di protesta.
Tra i rappresentanti istituzionali, c’è anche chi, tutto sommato, si dice soddisfatto, come Vincenzo Giovagnorio, sindaco di Tagliacozzo (L’Aquila).
“La manifestazione e la nostra presenza c’è stata, abbiamo interloquito con il portavoce della Laura Boldrini, che ha ricevuto le nostre istanze – ha detto – nonostante le prime difficoltà, posso dire che il sit-in di protesta sia riuscito perfettamente”.





