L’AQUILA – Nomine a tempo e direttori supplenti in Regione Abruzzo, per riempire le caselle rimaste vacanti.
Questa la mossa predisposta dal presidente Luciano D’Alfonso, per metterci una pezza, in attesa delle famigerate rendicontazioni dei debiti e crediti pregressi, ad oggi fermi al 2013, senza le quali, ha disposto la Corte dei Conti, non si potrà comunque far firmare il contratto ai vincitori del bando per la poltrona da direttore generale e di ben cinque direzioni di altrettanti dipartimenti della Regionale dell’Abruzzo.
Per rimpiazzare i posti lasciati liberi dai vecchi titolari, con contratto scaduto, si nomine pro tempore, attingendo dai suoi dirigenti più fidati. In attesa dei rendiconti delle annualità 2014, 2015 e 2016, che assicurano in Regione saranno finalmente approvate entro un mese.
La nomina dei “supplenti” nei posti chiave della tecnostruttura in caso di ostacoli oggettivi alla continuità amministrativa, è del resto consentita dalla legge 77 del 1999, attingendo però dal comparto dirigenziale già in organico.
La novità forse più importante riguarda il Dipartimento della Sanità e del Welfare: in attesa che il bando dia il suo responso, a prendere il posto “ad interim” di Angelo Muraglia è stato Fabrizio Bernardini, già capo Dipartimento delle Risorse umane.
Il contratto di Muraglia è infatti scaduto, e non può essere prorogato, sempre per il niet dei giudici contabili legato alla condizione di approvare le rendicontazioni. L’oramai ex direttore della Sanità regionale è a “comando” dall’ospedale di Vasto, e una sua conferma sarebbe stata impossibile, in quanto esterno.
Vincenzo Rivera, già responsabile ad interim del dipartimento Trasporti, continuerà a rivestire, in virtù di una proroga di sei mesi, la carica di direttore generale, rimasta vacante da quando a maggio scorso è andata via Cristina Gerardis, avvocato dello Stato nel processo per l’inquinamento di Bussi sul Tirino (Pescara), per dirigere l’ufficio legislativo del ministero dell’Agricoltura. Va ricordato a tal proposito che anche la direzione del dipartimento Trasporti, è stata messa a bando.
Sempre in attesa del bando, e dei rendiconti, ha preso temporaneamente il posto di Giancarlo Zappacosta, a capo del dipartimento Turismo e Cultura, il dirigente Francesco Di Filippo.
Il dirigente Piergiorgio Tittarelli reggerà pro tempore il dipartimento delle attività produttive, dove ha già liberato la scrivania Tommaso Di Rino, anche lui con il contratto scaduto.
Il direttore Antonio Di Paolo resta invece per il momento a capo del dipartimento Politiche dello Sviluppo Rurale e della Pesca.
Tanti sono stati i candidati che hanno partecipato al bando che si è chiuso il 14 dicembre scorso, tra dirigenti regionali e dirigenti di altri enti menzionati nell’elenco del decreto legislativo 165 del 2001, e anche soggetti esterni con diploma di laurea, laurea specialistica, e laurea magistrale, nonché una documentata qualificazione professionale maturata in almeno 5 anni, in funzioni dirigenziali nella pubblica amministrazione, in aziende pubbliche e private, nei settori della ricerca, della docenza universitaria, delle magistrature dei ruoli degli avvocati e procuratori dello Stato.





