L’AQUILA – “Siamo stati i primi a preoccuparci per i pendolari e a introdurre apposite soluzioni e siamo naturalmente favorevoli a un confronto sulla continuità territoriale che possa prevedere agevolazioni”.

È quanto annunciato da Cesare Ramadori, amministratore delegato di Strada dei Parchi spa, società del gruppo Toto che gestisce fino al 2030 le autostrade A24 e A25, nel corso della trasmissione Mi mamda Rai Tre di stamani che ha affrontato il caro pedaggi del 13% imposto dalla società sulle due tratte.

Ramadori ha fatto un appello alle istituzioni, qualche ora prima del vertice pomeridiano che ha avuto come risultanza la richiesta del ministro dei Trasporti Graziano Delrio di sospendere la stangata.

“È importante che i cittadini sappiano che, sul caso dell’aumento del 12,89% dei pedaggi delle autostrade A24 e A25, noi non abbiamo responsabilità alcuna – si è giustificato – Se il ministero avesse approvato il nuovo piano finanziario non sarebbe arrivato un tale aumento. Non è questo il tempo delle polemiche, però”.

“Facciamo un appello a tutte le istituzioni coinvolte, ai Comuni abruzzesi, ai presidenti delle Regioni Lazio e Abruzzo, al ministero: sediamoci subito attorno a un tavolo e troviamo una soluzione per non causare pesanti ripercussioni in un territorio già martoriato dal terremoto”, ha aggiunto.

Strada dei Parchi non era presente al vertice al ministero, ma verrà convocata a breve da Delrio secondo quanto annunciato.

“Le nostre autostrade non sono paragonabili ad altre: si snodano in un territorio di montagna, a rischio sismico – ha concluso – Con un traffico elevato ma molto inferiore a quello di altre tratte e con notevoli costi manutentivi”.