RIVISONDOLI – Torna anche quest’anno il presepe vivente di Rivisondoli (L’Aquila), organizzato per il 5 gennaio, alle 18, nella piana di Piè Lucente, giunto alla sua 67esima edizione.
Si ripeterà quindi, la rappresentazione della Natività più antica e più importante d’Italia, seconda solo a quella iniziata da San Francesco d’Assisi.
Un presepe che quest’anno si lega proprio all’Umbria, in segno di solidarietà con le popolazioni colpite dal terremoto dell’agosto 2016.
Un gemellaggio all’insegna dell’amicizia e della vicinanza con quanti hanno vissuto il dramma del terremoto e spesso ancor oggi portano il peso di quel triste avvenimento.
Umbri sono in gran parte i personaggi principali del presepe. Giulia Marconi, studentessa diciottenne di Todi (Perugia) sarà la Madonnina, Giacomo Sciamanna, 20enne di Assisi (Perugia), sarà San Giuseppe (Perugia), iscritto alla Facoltà di Teologia, e il piccolo Eduardo Vittoria, di appena 1 mese, ultimo nato del paese, sarà, come vuole la tradizione, il Bambinello.
Una partecipazione caratterizzata da un piccolo colpo di scena perché prima di Eduardo, che è stato in dubbio fino alla fine prima di ottenere il nulla osta del medico e dei genitori, in quanto nato da poco, il Bambinello era Simone Buono.
Infatti quest’ultimo ha partecipato alla presentazione ufficiale dei personaggi della Natività che si è tenuta nella chiesa di S.Nicola di Bari, nel giorno della Festa dell’Immacolata.
Nella capanna della Natività ci saranno anche Michela Sipari, diciottenne di Pescocostanzo (L’Aquila), studentessa del liceo Linguistico di Sulmona, Madonna dell’Annunciazione, e Giada Biscari, diciottenne, anche lei studentessa di Todi, che vestirà i panni dell’Arcangelo Gabriele.
“Come sempre viviamo un clima di grande attesa per questo evento che è patrimonio prezioso ed unico della tradizione di Rivisondoli e dell’intero Abruzzo – ha commentato il sindaco Roberto Ciampaglia – un momento sempre commovente, ricco di suggestione, che lega il nostro paese ad un avvenimento straordinario che ha cambiato tutto il corso della storia”.
“La rappresentazione di quest’anno è dedicata, in spirito di solidarietà e fratellanza, alle popolazioni colpite dal terremoto in Umbria mentre, come sempre, il presepe è un segno di pace tra tutti gli uomini e le donne del nostro tempo”, ha concluso il sindaco.
Il parroco di Rivisondoli don Daniel Cardenas invece ha voluto sottolineare il messaggio di pace e fratellanza rappresentato dal presepe.
“Il presepe è segno di pace e fratellanza perché porta a tutti il lieto annuncio evangelico che Dio ha donato il suo figlio unigenito per la salvezza dell’intera umanità e tutti siamo figli di Dio – ha aggiunto don Daniel – il presepe vivente, con la suggestione delle scene e dei personaggi e con l’emozione che suscita, vuole essere anche un’esortazione rivolta a tutti i credenti a riscoprire la tradizione del presepe in ogni casa, come immagine della famiglia cristiana, come occasione di raccoglimento davanti all’immagine della natività e come testimonianza di fede”.
Domani mattina, alle 11, ci sarà la vestizione della Madonnina.
Alla celebrazione della santa messa parteciperanno gli oltre 300 personaggi che animeranno tutta la sacra rappresentazione.
Mente e factotum dell’intera manifestazione che ogni anno richiama migliaia di turisti da ogni parte d’Italia è Geppy Lepore, da 15 edizioni infaticabile organizzatore dell’evento.






