L’AQUILA – Come già anticipato da AbruzzoWeb, il Consiglio provinciale dell’Aquila ha approvato una mozione per la realizzazione di una nuova struttura scolastica con un finanziamento di circa 13 milioni di euro stanziati dal Cipe che possa ospitare lo storico liceo Classico “Cotugno” del capoluogo, oggi dislocato in quattro sedi diverse.
La strategia viene delineata in una mozione a firma del consigliere Vincenzo Calvisi che, come strategia tampone, prevede il miglioramento sismico, con l’avvio dell’appalto per i lavori nel 2018 sui corpi inagibili dello stabile di Pettino.
Altra mozione approvata, proposta dal consigliere Pierluigi Del Signore, sollecita la convocazione di un tavolo tra Provincia, Regione, Anas, Protezione civile e sindaci dell’Alto Aterno, al fine di programmare gli interventi urgenti sulla viabilità danneggiata nel cratere del sisma 2016, con priorità sulla Sp 2 tratto Montereale-Campotosto.
Il totale sugli interventi nell’Alto Aterno è stimato in circa 6,8 milioni di euro, di competenza del soggetto attuatore Anas.
Un’ulteriore mozione, proposta dai consiglieri Calvisi e Del Signore, ha riguardato la tutela dei lavoratori della società Euroservizi spa, società della Provincia da mettere in liquidazione nel 2018 per gli obblighi della legge Madia.
Infine sono stati approvati lo schema di convenzione per uso mezzi sgombraneve dei comuni, e la proroga della convenzione con l’Aci per la riscossione del’imposta provinciale di trascrizione nel 2018.
“Abbiamo lavorato sino all’ultimo giorno utile, nonostante le difficoltà del regime normativo della legge Delrio che ci ha permesso piena operatività solo da ottobre, ovvero da quando si è approvato il bilancio 2017”, spiega il presidente, Angelo Caruso.
“L’impegno prossimo sarà soprattutto sui fronti viabilità e scuole, unitamente alla riorganizzazione interna dell’ente – annuncia – con l’auspicio che il nuovo parlamento dia un nuovo assetto normativo, sulla scorta delle maggiori risorse già previste nella manovra finanziaria destinate alle province, come sollecitato dall’Unione province italiane”.






