L’AQUILA – Slitta ancora la chiusura dei lavori della seggiovia delle Fontari a Campo Imperatore, sul versante aquilano del Gran Sasso, con la conseguente consegna dell’impianto al collaudo dell’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi (Ustif).

Il taglio del nastro, apprende AbruzzoWeb da fonti tecniche interne al Centro turistico del Gran Sasso (Ctgs) tanto atteso prima di Natale non ci sarà neanche per Capodanno e l’avvio della stagione invernale non sarà possibile prima della fine di gennaio.

Questo nella migliore delle ipotesi.

Un ennesimo duro colpo per la stagione sciistica di Campo Imperatore, segnata da ritardi pregressi, con la consegna dei lavori a luglio di quest’anno e condizioni meteorologiche avverse da venti giorni a questa parte che hanno inevitabilmente frenato la realizzazione dell’opera.

Nonostante, dunque, gli operai dell’Ati (associazione temporanea di imprese), composta dalla Leitner spa di Vipiteno (Bolzano) e dalla Toninelli Pietro Srl di Castione della Presolana (Bergamo), che si è aggiudicata l’appalto da 6 milioni 500 mila euro, abbiano lavorato senza sosta e in condizioni sfavorevoli, tra le abbondanti nevicate e temperature rigide, le casse della stazione resteranno vuote almeno per un altro mese.

Il direttore dei lavori, Marco Cordeschi, preferisce non rilasciare dichiarazioni sullo stato dell’arte dei lavori dell’impianto e non è stato possibile contattare l’amministratore pro-tempore del Ctgs, Domenico De Nardis, dirigente anche del settore Partecipate e Avvocatura del Comune dell’Aquila, per il quale, tra l’altro, è arrivato un parere negativo, da inviare all’Autorità anticorruzione del Comune, da parte della V Commissione consiliare, presieduta dal consigliere Americo Di Bendetto (Partito democratico), per incompatibilità in quanto è “controllore-controllato”.

Di certo c’è che una volta completati i lavori si dovrà passare alla fase del collaudo, per il quale serve una messa in funzione dell’impianto ‘a vuoto’ per una settimana, prima di poter riaprire ufficialmente la stagione.

E c’è poi da risolvere il nodo della mobilia da portare e montare all’ostello, dove, invece, la parte più grande del lavoro è stato concluso.

Un edificio che sarà quanto mai strategico per il nuovo anno, alla luce dell’impossibilità di aprire lo storico albergo di Campo Imperatore, che, come anticipato da questo giornale, resterà chiuso per mancanza di condizioni minime di sicurezza per il certificato di prevenzione incendi, a seguito del furto di costosi rilevatori e schede elettroniche dell’impianto antincendio e degli ascensori.