L’AQUILA – “Si può procedere al lavoro istruttorio per l’approvazione della legge sull’editoria. Resta fermo e convinto il mio impegno affinché sia rapidamente approvata”.

L’annuncio tanto atteso è del presidente del consiglio regionale d’Abruzzo Giuseppe Di Pangrazio.

Ad aver cercato di fare a più riprese luce sull’iter claudicante del provvedimento, annucnato come urgente oltre un anno fa dallo stesso Di Pangrazio, proprio questa testata, tenuto conto che in esso sono previsti sostegni all’editoria e al lavoro giornalistico abruzzese , in ciodizioni sempre più difficili. Sono previste infatti facilitazioni per l’accesso al credito e l’innovazione tecnologica, per l’auto impiego, contributi per la stabilizzazione del personale giornalistico, per la lettura della stampa quotidiana e periodica nel’ambito del sistema scolastico. Ed anche incentivi per i giornalisti assunti negli uffici stampa dei Comuni.

Di quella legge erano state confezionate ben due versioni: una del presidente Di Pangrazio  promotore dell’iniziativa, l’altra del consigliere di Centro democratico Maurizio Di Nicola, presidente della seconda commissione Bilancio. Che però in un’intervista di pochi giorni fa ad AbruzzoWeb, aveva precisato che il testo base, che unificava i due testi, è stato “riconfezionato su mia iniziativa il 7 marzo scorso, e trasmesso come atto di cortesia istituzionale al presidente del  Di Pangrazio”. Come a dire, non prendetevela con me se la legge ancora non arriva in Commissione.

Nella nota odierna, Di Pangrazio, oltre ad annunciare che finalmente tutto è pronto per avviare l’esame del progetto di legge in quinta Commissione, presieduta da Mario Olivieri di Abruzzo civico, informa di aver inviato una lettera istituzionale al collega Di Nicola, e prova a fare chiarezza sull’iter che ha interessato il progetto di legge, e che ha determinato tali tempistiche.

Di Pangrazio tiene poi ovviamente a precisare che c’è piena sintonia e comunità di intenti con il presidente della seconda commissione Bilancio.

“Dopo il confronto che vi è stato in Commissione con le audizioni dei soggetti interessati – scrive Di Pangrazio – avevamo concordato che fosse una sottocommissione ad occuparsi dell’unificazione dei due testi di legge tenendo conto delle osservazioni proposte dall’Ordine del giornalisti, dal Sindacato e dal Corecom. Al fine di evitare qualsiasi equivoco mi sono quindi fatto carico di predisporre una prima bozza di proposta da sottoporre alla suddetta sottocommissione. Avevo infatti inteso che l’elaborazione del progetto di legge definitivo sarebbe stato posto in capo alla citata sottocommissione”.

Nella  nota Di Pangrazio precisa inoltre che “la bozza di progetto ricevuta da Di Nicola doveva essere corredata della norma di copertura finanziaria e, contemporaneamente, lo stanziamento previsto nel bilancio del Consiglio per il 2016 era sospeso in attesa della reiscrizione nel 2017 dopo l’approvazione del rendiconto consiliare per il 2016, avvenuta recentemente”.

Allo stato attuale dunque lo stanziamento del Consiglio Regionale per 80 mila euro è disponibile, spiega Di Pangrazio, “per cui la sottocommissione può procedere al lavoro istruttorio per la conversione in legge del Progetto. Resta fermo e convinto il mio impegno affinché la legge sia rapidamente approvata”.

Ci sarà poi tempo per ragionare seriamente, si spera, su una copertura economica davvero efficace, visto che ovviamente gli 80 mila euro citati da Di Pangrazio, sono, ad essere generosi,  poco più che bruscolini, rispetto alla natura delle misure che la legge intende finanziare, e alla platea dei potenziali beneficiari.