BOLOGNANO – Ora indaga anche la procura di Pescara sulla discarica dei veleni bis, scoperta accanto a quella di Bussi sul Tirino (Pescara), ormai celebre come la più grande d’Europa e sulla quale ancora non inizia la bonifica, a undici anni dalla sua scoperta e a due dalla gara d’appalto per i lavori di risanamento ambientale.

Sull’ex sito industriale della Montecatini di Piano d’Orta (frazione di Bolognano), fabbrica di acido solforico per i concimi, dove sarebbero sepolti 100mila metri cubi di arsenico, piombo e zinco, il sostituto procuratore di Pescara, Salvatore Campochiaro, secondo quanto svelato dal Centro ipotizza il reato di “omessa bonifica” che prevede fino a quattro anni di carcere.

Sul sito contaminato ex Montedison, il 28 luglio scorso, il Movimento cinque stelle ha presentato un esposto alla procura e alla Corte dei Conti, e durante una conferenza dei servizi nel novembre 2016, la dirigente del Ministero dell’Ambiente Laura D’Aprile, che gestisce la delicata partita di Bussi dopo la fine del decennale commissariamento, ha assunto l’impegno ad “esercitare e avviare le iniziative di competenza nei confronti dei soggetti inadempienti rispetto agli obblighi di caratterizzazione del terreno, messa in sicurezza e bonifica, dandone comunicazione alle procure competente”.

La D’Aprile sarebbe già stata sentita dalla sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri-forestali della procura di Pescara.