L’AQUILA – Continua a far discutere la proposta del “no botellon”, annunciata nei giorni scorsi dall’assessore comunale dell’Aquila al Commercio Alessandro Piccinini, per dare una svolta al fenomeno dell’alcol portato da casa, che negli ultimi anni ha preso sempre più piede.

A questo annuncio aveva risposto l’ex prorettrice dell’Università dell’Aquila, Giusi Pitari, candidata consigliere comunale nella coalizione civica “L’Aquila chiama” alle ultime elezioni, organizzando un aperitivo di protesta a piazza Palazzo, una manifestazione che non piace al consigliere comunale di Noi con Salvini, Francesco De Santis.

“È vergognoso l’atteggiamento della docente universitaria Giusi Pitari. Non è accettabile che una educatrice, una professoressa, una rappresentante dell’Università di L’Aquila fomenti gli studenti dell’Ateneo contro la nostra amministrazione comunale. La manifestazione che ha intenzione di promuovere il 21 agosto è palesemente il proseguo della sua campagna elettorale portata avanti nelle fila della sinistra radicale guidata dalla Cimoroni sotto le false spoglie di un civismo apolitico”.

“L’Università dovrebbe condannare gesti così profondamente politici e scorretti, che seppur promossi in qualità di privata cittadina hanno comunque un forte valore istituzionale – prosegue – L’ordinanza che verrà emanata a breve impone il divieto di bivacchi solo ed esclusivamente in determinate zone del centro storico, in conformità con le esigenze non solo dei commercianti, ma anche di tutti i cittadini che vivono il centro”.

“È un’ordinanza che guarda al decoro delle zone più vissute del centro storico. Io stesso appartengo alla generazione post-terremoto che ha dato vita a questa pratica quando il centro lo vivevamo in poche decine di ragazzi il sabato sera, ma ad otto anni dal sisma è ora di dare una sistemata alla vita notturna e noi ragazzi – conclude De Santis – da anni avanguardia sociale di questa città, dobbiamo essere i primi a darci delle regole”.

Dello stesso avviso, il rappresentante degli studenti in Senato accademico Alessandro Maccarone, che parla ironicamente di “atti di ‘disobbedienza civile’ alla David Thoreau“, l’intellettuale Usa che non pagò le tasse per opporsi alla guerra contro il Messico.

“Apprendo con stupore dai giornali le dichiarazioni della docente dell’Università dell’Aquila Giusi Pitari – dichiara ad AbruzzoWeb Alessandro Maccarone – che a quanto sembra è in procinto di organizzare per il 21 Agosto a piazza Palazzo una manifestazione di protesta nei confronti della nuova ordinanza sul decoro del centro storico e contro i bivacchi”.

“Fanno sorridere questi atti di ‘disobbedienza civile’ alla David Thoreau, specialmente se promossi da chi ha ricoperto incarichi istituzionali nell’Università e ricopre il ruolo di educatore – prosegue Maccarone – In un periodo così difficoltoso per la nostra Università è assolutamente inappropiato dare vita a conflitti tra le istituzioni”.

Anche Alessandro Maccarone appartiene “alla generazione post-terremoto, che ha vissuto il centro storico deserto e senza servizi, la generazione che ha dato vita a questa pratica del bottellon, ma oggi – conclude a otto anni dal sisma, devono essere ristabilite le consuetudini di un comune normale a partire dal senso di responsabilità di noi giovani”.