L’AQUILA – Vie ferrate chiuse per lavori di manutenzione sul Gran Sasso ed è polemica da parte degli alpinisti, che soprattutto in questo periodo frequentano costantemente la montagna. Il Parco nazionale ha comunicato l’interdizione delle vie Sassone-bivacco bafile, Ventricini, Danesi, Ricci, Brizio, Normale vetta orientale al Corno grande e Centenario.

L’ultimazione degli interventi, secondo quanto riportato da un avviso pubblicato sul sito dell’ente, è prevista per il 31 agosto.

Troppo, secondo gli operatori turistici, che hanno già subito il colpo di una stagione invernale fatta di appena 47 giorni (di cui 4 mezze giornate) di apertura degli impianti sciistici, e gli attivisti dell’associazione Save Gran Sasso, che tornano a puntare l’indice contro la burocrazia del Parco: “Sono vent’anni che i tecnici sono chiusi dentro il Parco e non riescono a vedere le cose con gli occhi dei turisti, non si immedesimano nel loro pensiero, creando sempre più danni al Gran Sasso e al turismo ad esso legato”, dice Fausto Tatone, dell’associazione Save Gran Sasso.

“Credo che questa ennesima chiusura – spiega – faccia capire quanto sia lontana dal turismo e dalla promozione del nostro territorio la visione dell’Ente Parco”.

Dello stesso avviso Roberto Bellassai, titolare dell’Hotel Nido dell’Aquila di Fonte Cerreto: “Solo una vecchia storia peggiorata in maniera esponenziale negli ultimi due anni – commenta – Noi operatori turistici abbiamo subito un danno importante, non solo a livello economico, ma soprattutto di immagine. Tanti turisti si chiedono come mai un patrimonio naturale straordinario, come quello del Gran Sasso, non venga valorizzato attraverso strutture e servizi per i viaggiatori”.

Sulla questione si registra anche il “grido di dolore” del noto alpinista Pasquale Iannetti: “Ma il presidente dell’Ente parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Tommaso Navarra ed il sindaco di Pietracamela Michele Petraccia non si vergognano per niente ad autorizzare i lavori delle ferrate durante questo periodo? Il mio amico Giovanni Lolli, vice presidente della Regione Abruzzo, che ha autorizzato questo nuovo sperpero di denaro pubblico, che ne pensa? La funivia dei Prati di Tivo chiusa. La via ferrata Danesi chiusa, la Val Maone interdetta alla percorrenza, c’è una demenziale ordinanza del sindaco Giorgio Forti ancora in vigore”.

“C’è ancora l’ordinanza del Comune di Isola del Gran Sasso che vieta la frequentazione alpinistica del Paretone – ha proseguito – Il sentiero Pietracamela-Prati di Tivo interrotto. Il sentiero Pietracamela-cascate del Rio Arno interrotto dalla valanga del gennaio scorso. Chiusa irrimediabilmente la banca di Pietracamela e quindi anche il bancomat. Dal 2009 è stato anche chiuso l’Ufficio postale di Pietracamela. Fino a qualche giorno fa la strada per Cima Alta era un campo arato”.

“Tutti i punti informativi dell’Ente Parco chiusi, come del resto l’albergo e l’ostello di Campo Imperatore, la strada Intermesoli-Fano Adriano, la seggiovia e l’albergo di Prato Selva, la strada del Vasto, insomma – ha concluso Iannetti – non ci facciamo mancare proprio nulla. Una gran bella figura. Vi faccio i miei più fervidi complimenti”.