PESCARA – “Insistiamo sulla necessità di dare vita ad una misura universale di contrasto alla povertà, è stato fatto qualche primo passo, ma sicuramente non basta. Sono troppe le famiglie italiane prive di risorse, visto che 4 milioni e mezzo di cittadini versano in uno stato di povertà assoluta”.

Così Roberto Speranza, leader nazionale di Mdp-Articolo 1, ieri pomeriggio a margine di un dibattito a Pescara, ha commentato i risultati dell’Indagine annuale sull’occupazione e sugli sviluppi sociali in Europa (Esde), pubblicata dalla Commissione europea e presentata oggi dalla commissaria all’Occupazione Marianne Thyssen.

“Il dato sulla povertà in Italia è un dato drammatico, che colpisce soprattutto i giovani – prosegue Speranza – e quindi noi chiediamo una misura universale di contrasto alla povertà e chiediamo soprattutto che si facciano ripartire gli investimenti, perché solo con gli investimenti si può generare nuovo lavoro, non certo con bonus e regalie fiscali come invece è stato fatto negli ultimi anni”.

“Noi – aggiunge – lavoriamo alla costruzione di un nuovo centrosinistra e le alleanze si possono fare nel merito. Rispetto al Pd mi sembra che ci siano agende diverse”.

“Renzi dice che il job act è stata la cosa migliore fatta in questi anni, mentre noi pensiamo che vadano ripristinate le garanzie dell’articolo 18 – spiega Speranza – Renzi toglie la tassa sulla casa ai miliardari e noi pensiamo che vada ripristinato il criterio della progressività, Renzi parla di numero chiuso sull’immigrazione e noi chiediamo corridoi umanitari. Mi pare che nel merito ci siano molte differenze – conclude il leader di Mdp -. Noi vogliamo costruire un centrosinistra nuovo, progressista, rovesciando la piramide, ovvero senza partire dalle sigle e dai soggetti, ma dalle cose da fare”.