L’AQUILA – Avrebbero prodotto false autocertificazioni per dimostrare che gli immobili danneggiati dal terremoto del 2009 fossero prima abitazione, quando non lo erano, ottenendo così contributi illeciti per 420mila euro.

Per questo a 5 soggetti dell’Aquila, ritenuti responsabili di aver indebitamente conseguito contributi per la ristrutturazione e riparazione di abitazioni danneggiate, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza dell’Aquila hanno eseguito una serie di sequestri di disponibilità finanziarie e di beni immobili per un valore di circa 420mila euro emessi dall’autorità giudiziaria.

Le misure cautelari eseguite giungono al termine di numerose indagini di polizia giudiziaria eseguite nell’ambito di una più vasta attività investigativa avviata su scala provinciale e finalizzata al contrasto del fenomeno dell’indebita percezione delle provvidenze pubbliche destinate alla ricostruzione degli immobili lesionati dal terremoto.

I provvedimenti di sequestro riguardano un ammontare complessivo pari alle somme indebitamente percepite dagli indagati.

Sequestri eseguiti dalle Fiamme Gialle a seguito di articolati accertamenti di natura patrimoniale finalizzati a ricostruire e quantificare i beni e le disponibilità finanziarie riconducibili ai beneficiari dei contributi.

I sequestri sono stati effettuati nei confronti di Valentina Mancini (170 mila euro), Sara Perilli (146 mila), Brigitte Panone (39 mila), Elena Campana (29 mila) e Pierluigi Caravà (27 mila).