L’AQUILA – “Cittadini di serie A”: questo lo slogan della seconda edizione del Festival della partecipazione, che si svolgerà dal 6 al 9 luglio prossimi all’Aquila, organizzato da Cittadinanza attiva, Slow food, Action aid e Comune capoluogo.
E “di serie A” il festival ha senz’altro anche il budget, quantificato per la prima edizione in ben 384 mila euro. Una cifra che altri eventi pure rilevanti che si svolgono in terra d’Abruzzo nemmeno si sognano.
Per restare a L’Aquila, la tre giorni del Festival della Montagna, volendo fare un confronto, si aggira intorno agli 80 mila euro, la Perdonanza celestiana, che però dura una settimana, oltre a vari eventi precedenti non supera i 150 mila.
Contattata da AbruzzoWeb, l’organizzazione assicura comunque che, come annunciato a conclusione della prima edizione del luglio 2016, sarà pubblicato, entro il mese di aprile, un esauriente e dettagliato rendiconto delle spese effettuate, voce per voce, di un evento che, va ricordato, ha una caratura nazionale. E sarà resa pubblica anche la lista di chi e in che misura finanzia la lodevole iniziativa.
In particolare tra i patrocinanti e sostenitori della tre giorni è già noto che ci siano l’Università degli Studi dell’Aquila, il Gran Sasso Science Institute, il Touring Club Italiano, Socialstars, Whoosnap, BlaBlaCar, Myl’Aquila App, Vita, Metro, Today, Poste Italiane, Confederazione Italiana Agricoltori e Unipol.
Tutto questo in nome della trasparenza, che come nella prima edizione del Festival è stato ricordato in tutti i modi, è la premessa della partecipazione e della cittadinanza attiva.
In attesa della pubblicazione del rendiconto, i responsabili organizzativi spiegano a questa testata che il Festival “ha ricevuto dal Comune per la realizzazione dell’edizione 2016 il fondo libero di 50 mila euro. Ha inoltre visto riconoscersi dalla Regione Abruzzo un contributo di 5 mila euro, non ancora erogato”.
Confermano poi che “il budget complessivo del Festival 2016 è stato di circa 384 mila euro e i fondi pubblici hanno contribuito alle spese sostenute dalle tre organizzazioni”.
E che, appunto, “proprio in queste settimane è in ultimazione il bilancio ufficiale del Festival 2016, che dovrebbe essere pronto entro la fine del mese e pubblicato sul sito web”.
L’organizzazione si è anche resa disponibile a inviare ad AbruzzoWeb “una volta chiuso il bilancio, una copia per posta elettronica dove poter consultare tutte le spese effettuate”.
In questi giorni si sta completando il ciclo di incontri pubblici nel capoluogo e nelle sue frazioni per illustrare alle organizzazioni locali e regionali il bando che il Festival della Partecipazione ha indetto con scadenza il 13 aprile, e che servirà a individuare dodici eventi che entreranno a pieno titolo nel programma della seconda edizione.
Le organizzazioni civiche interessate potranno contribuire alla realizzazione del Festival proponendo conferenze, tavole rotonde, laboratori ed esposizioni secondo tre assi tematici: “Le vie dei cittadini”, “Diritti e rovesci” e “Rivoluzioni e liberazioni”.
Il Festival mettera a disposizione gratuitamente, si legge nel bando, a chi sarà prescelto dal comitato scientifico, lo spazio polifunzionale dove svolgere l’evento, le attrezzature necessarie allo svolgimento e il servizio di ufficio stampa.
Si precisa comunque che non sono previsti rimborsi spese per le organizzazioni del territorio comunale aquilano, mentre per le organizzazioni che hanno sede e operano fuori è previsto un rimborso spese forfettario di 100 euro.
Insomma, i 12 eventi che arricchiranno il cartellone del Festival non incideranno più di tanto sul budget.
Per quanto riguarda i fondi a disposizione della prossima edizione, sul sito del Festival, alla sezione “Domande e risposte” si precisa che”al momento, si può stimare una cifra indicativa di 300 mila euro.
“Il Comune – si spiega – fornirà un contributo importante in termini di servizi e allestimenti. Si sta inoltre valutando la possibilità di ottenere finanziamenti pubblici e sono allo studio accordi con gli albergatori”.
Si precisa anche che non sono previsti biglietti d’ingresso per conferenze, dibattiti, laboratori, workshop, che saranno gratuiti. Ma si ribadisce anche che “se nel corso di questi mesi si presentasse la possibilità di ospitare un evento o uno spettacolo di alto livello valuteremo se sarà opportuno l’ingresso a pagamento”.
A tal proposito, ancora non è stato deciso quali saranno le grandi personalità che saranno invitate a partecipare alla seconda edizione.
L’anno scorso i “vip” sono stati il ministro del Lavoro Giuliano Poletti e il segretario nazionale della Cgil Susanna Camusso, che hanno anche pranzato al Parco del Castello, in compagnia del comico Enrico Bertolino, con gli operai impegnati nella ricostruzione post sismica.
E ancora, nei vari convegni, dibattiti e seminari, l’ex ministro della Coesione territoriale Fabrizio Barca, il presidente e fondatore di Slow food Carlo Petrini, il fondatore di Libera don Luigi Ciotti, il giornalista televisivo Diego Bianchi, alias Zoro, la politologa e accademica Nadia Urbinati, il filosofo Giulio Giorello, il vice direttore del Corriere della Sera Barbara Stefanelli, la redazione della fortunata trasmissione radiofonica Tutta la città ne parla, a cominciare dal presentatore Pietro Del Soldà.
Presenze più o meno fisse quelle di Marco De Ponte, direttore generale di ActionAid Italia, Antonio Gaudioso, presidente di Cittadinanzattiva, Francesca Rocchi vice presidente di SlowFood Italia.
Tra le decine d’incontri, dibattiti e workshop anche quello sulla simulazione dei processi di Bilancio partecipato, in collaborazione con il Centro de Estudos Sociais da Universidade de Coimbra in Spagna, e su open-ricostruzione, partecipazione e trasparenza.





