L’AQUILA – “Per quanto sta emergendo in questi giorni riguardo la delicata situazione delle captazioni delle acque provenienti dal Gran Sasso, anche in relazione al recente servizio di Nadia Toffa, andato in onda alcuni giorni fa nel programma televisivo Le Iene, quale referente provinciale del dipartimento tutela vittime di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, sono a richiedere maggiore chiarezza sulle procedure di sicurezza e prevenzione adottate”.
È quanto si legge in una nota a firma di Chiara Mancinelli, referente cittadina del dipartimento tutela vittime del partito di Giorgia Meloni.
“I punti di captazione delle acque devono essere posti a distanza da insediamenti in cui vengono trattate sostanze chimiche o radioattive, ai sensi del comma 4 art. 94 del D. Lgs. 152/2006 e s.m.i. o quantomeno, ai sensi del comma 5 dello stesso articolo, quando non possibile, deve essere garantita la loro messa in sicurezza”.
“Sul punto ricevo in questi giorni numerose richieste di delucidazioni, che solo le autorità competenti possono fornire: non ultima, quella di Marcello Dundee, membro del circolo aquilano Fdi-An”.
“L’Infn – continua la Mancinelli – nei cui laboratori vengono trattate sostanze chimiche e radioattive, è una nostra eccellenza, così come lo sono le acque del Gran Sasso, patrimonio idrico tra i più importanti d’Europa: entrambe le realtà devono essere preservate, adottando le opportune tutele a salvaguardia della salute pubblica. Non finiremo mai di sostenere che la sicurezza del cittadino deve essere messa al primo posto, senza se e senza ma”.






