L’AQUILA – Il Comune dell’Aquila teme la presenza di qualche residuo bellico all’interno del cimitero monumentale.
E, per non correre alcun rischio, ha deciso, con una delibera, di affidare un incarico per l’esecuzione delle analisi ed indagini preliminari alla valutazione dei rischi derivanti dal possibile rinvenimento di ordigni bellici inesplosi.
Il pericolo è poco più che teorico ma non vale la pena di correrlo.
Lo scopo che si intende perseguire “è quello di ottenere una valutazione dei rischi derivanti dal possibile rinvenimento di ordigni bellici inesplosi nell’area di intervento del procedimento con analisi ed indagini preliminari nei cantieri temporanei o mobili interessati da attività di scavo, demolizione e ricostruzione del complesso funerario IX martiri giovinetti e di aree di realizzazione del nuovo loculario provvisorio”.
L’incarico è stato affidato a una società di bonifiche che si trova in provincia di Roma per un importo di quasi 5mila euro. Anche perchè all’interno dell’Amministrazione non è presente alcun soggetto disponibile in possesso della professionalità e dell’attrezzatura necessaria per l’esecuzione dell’incarico.
Non si tratta di una operazione frutto di eccesso di zelo. Infatti in tempi abbastanza recenti sono state trovate schegge di ordigni della seconda guerra mondiale durante lavori di scavo a Chieti scalo in una area destinata ad accogliere il camposanto cittadino e parco della memoria.
E’ della scorsa settimana il ritrovamento causale di una potentissima bomba inesplosa in un cantiere addirittura nel centro di Avezzano e questo non fa altro che ritenere corretta la scelta prudenziale in simili circostanze.






