L’AQUILA – Si riaccende la guerra dei rifiuti tra L’Aquila e Sulmona, tra il sindaco Pierluigi Biondi di Fratelli d’Italia, e Gianfranco di Piero del centrosinistra.
Il Comune dell’Aquila ha infatti presentato una richiesta di accesso agli atti al Comune di Sulmona, in merito della riunione del Consiglio comunale del 6 febbraio convocata sul caso Cogesa, durante la quale alcuni Consiglieri comunali avrebbero detto che L’Aquila, con i suoi rifiuti, inquina il loro territorio. Il Cogesa del resto, con il nuovo amministratore unico pro tempore Franco Gerardini, aveva già stigmatizzato il fatto che il capoluogo invia alla discarica Noce Mattei di Sulmona rifiuti indifferenziati in quantità eccessiva, e che provocano miasmi e comportano costi di stabilizzazione più alti, tenuto conto che la raccolta differenziata a L’Aquila è ad appena il 42%, una delle precentrali più basse d’Abruzzo e non solo. E il Cogesa, per ridurre i debiti, si appresta anche ad aumentare sensibilmente la tariffa di conferimento.
Ma da qui ad offendere che ne passa, e come riporta il Centro, secondo Biondi “il sindaco Gianfranco Di Piero e Franco Gerardini, per le rispettive competenze, farebbero bene a smorzare sul nascere questi focolai di ingiustificato rancore nei confronti del Comune dell’Aquila che, attraverso Asm, non ha fatto altro che rispettare gli accordi in essere con Cogesa”.
Ha replicato Di Piero, “occorre arrivare al momento di passare alla fase dell’ascolto, «senza arroccamenti e pregiudizi. La notizia della richiesta di accesso agli atti relativi alla recente seduta del consiglio, ha suscitato sensazioni di stupore in quanto non credo proprio che, dalla dinamica del dibattito, siano rilevabili contenuti che possano caratterizzarsi come ingiuriosi o diffamatori della città capoluogo, della sua comunità o delle sue rappresentanze istituzionali”.






