L’AQUILA – “Gli Stati Uniti hanno speso due milioni di euro per varie iniziative in Abruzzo”. Così l’ambasciatore USA in Italia, John R. Phillips, in visita ufficiale all’Aquila, rispondendo ai giornalisti sull’impegno degli Stati Uniti per L’Aquila e le altre zone terremotate.
“L’America sta investendo 6 miliardi di euro per i rifugiati in tutti i paesi e quindi gli Stati Uniti sono molto generosi nella spendita di risorse per gli altri in giro per il mondo”, ha concluso l’ambasciatore.
“I giovani abruzzesi non saranno costretti ad emigrare perché nella regione ci sono segni di una crescita economica”, ha aggiunto John R. Phillips, ricevuto stamani dal presidente della Regione, Luciano D’Alfonso.
Phillips, nato da famiglia di origine italiana, nominato ambasciatore il 14 giugno 2013 dal presidente Barack Obama, ha incontrato una delegazione di studenti italiani che hanno partecipato al progetto ‘Wayne University in Abruzzo’ che hanno testimoniato la loro esperienza derivata dal corso di studi effettuato nell’Università statunitense.
“Sono un americano di seconda generazione – ha detto rivolto agli studenti l’ambasciatore – dico ai giovani che vedo un futuro qui per loro, ci sono segni di crescita economica non sarete costretti ad emigrare”.
A poche ore dal settimo anniversario del tragico terremoto dell’Aquila, l’ambasciatore ha visitato anche il centro storico del capoluogo abruzzese.
“Sono rimasto stupito – ha detto – dalla bellezza delle montagne e del panorama a solo un’ora di macchina da Roma. Voglio incontrare tutte le regioni italiane, tutte diverse e bellissime”.
A palazzo Silone, sede della giunta regionale, c’erano studenti dell’università dell’Aquila e Pescara che grazie al progetto hanno partecipato a master e programmi di ricerca nella Wayne state university di Detroit.
“La sua è una visita speciale tenuto conto della sua agenda piena. Ed è qui per toccare con mano una formidabile esperienza di formazione e internazionalizzazione nata dalla buona volontà, dieci anni fa, che produce i cittadini del mondo, che hanno bisogno di competenze e conoscenze”, ha detto D’Alfonso.
I due hanno incontrato una delegazione di studenti italiani che hanno partecipato al progetto ‘Wayne University in Abruzzo’.
“Tanti anni fa dall’Abruzzo partivano braccia e forza fisica che spesso incontravano il dolore e si disperdevano – ha spiegato ancora -. Meticciarsi, combinarsi costruisce il mondo nuovo. Sono nati anche fidanzamenti e amori da questa esperienza di formazione”.
Insieme a D’Alfonso, il vicepresidente della Giunta regionale Giovanni Lolli, il consigliere regionale del Pd, Luciano Monticelli e la rettrice dell’università dell’Aquila, Paola Inverardi.
Dopo la tappa a Palazzo Silone, sede della Giunta regionale d’Abruzzo, l’ambasciatore accompagnato dal prefetto dell’Aquila, Francesco Alecci, ha raggiunto il palazzo di governo che si trova nei pressi di piazza Duomo, cuore del centro storico che ha ancora i segni della distruzione del sisma del 6 aprile 2009.
Il diplomatico, nel frattempo raggiunto dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha fatto una passeggiata a piedi per raggiungere Palazzo Fibbioni, sede del Comune. In questo tratto, in particolare, il sindaco ha indicato all’ambasciatore “i gioielli architettonici tornati a splendere”.
Poi l’ambasciatore ha raggiunto la sede dell’università dell’Aquila, accompagnato dalla rettrice, Paola Inverardi: al rettorato – stando a fonti dell’ateneo – si è informato sulla situazione degli studenti e sulle collaborazioni con gli Stati Uniti, in tal senso la professoressa Tozzi ha illustrato attività e progetti di ricerca. Presenti tutti i dipartimenti, tra gli altri, i professori Parasiliti, Gozzano e Mecozzi, hanno illustrato le loro attività.
L’ambasciatore ha anche consumato un veloce pasto.
Nel pomeriggio, nella sede di Telespazio nella Piana del Fucino, nella Marsica. In serata il rientro a Roma. Domani visita ufficiale a Pescara.



