L’AQUILA – Sviluppo delle nuove tecnologie, investimenti in Italia e formazione dei giovani: sono stati questi i temi trainanti dell’evento di presentazione di Zte Italia, operatore leader nel settore delle telecomunicazioni, che s’è tenuto al centro congressi “La lanterna” di Roma.
Oltre 86 mila dipendenti nel mondo, un giro d’affari di 100 miliardi e un aumento del titolo in Borsa del 150% nell’ultimo anno: sono i numeri di Zte snocciolati da una nota, ai quali si aggiungono 100 milioni di euro di investimenti con i quali sta chiudendo il 2017 e un ulteriore investimento di 500 milioni in Italia in programma da qui ai prossimi 5 anni.
“Il 5G è una tecnologia aperta che cresce – ha dichiarato Hu Kun, amministratore delegato di Zte Italia e presidente di Zte Western Europe – e vogliamo dare un contributo strategico agli operatori italiani per svilupparla attraverso la cooperazione con i nostri partner, da Wind Tre e Open Fiber alle università, come Tor Vergata e L’Aquila”.
“Siamo orgogliosi di contribuire allo sviluppo digitale dell’Italia. Il 5G ridisegnerà il nostro avvenire”, ha aggiunto.
Su questa tecnologia nei giorni scorsi si è svolto un evento all’Auditorium del Parco presentando le novità che coinvolgeranno L’Aquila per il prossimo quadriennio in cinque campi d’azione: beni culturali, sicurezza di edifici e strutture, agricoltura, sanità, sicurezza e viabilità.
Zte ha fatto dell’Italia il suo hub europeo innanzitutto cambiando nome da “Italy” a “Italia”, proprio per confermare il ruolo strategico che sta assumendo nei piani di sviluppo della multinazionale cinese, ed è passata in meno di un anno da 30 a 600 professionisti.
Presente in Italia da 10 anni, “Zte è una società giovane – ha detto Xiao Ming, senior vice president – I nostri 86 mila impiegati in 160 uffici nel mondo, di cui 30 mila nei centri di ricerca e sviluppo, hanno un’età media di 30 anni”.
E ancora ha aggiunto che “il trend della digitalizzazione è un fenomeno avviato a livello globale che dobbiamo saper valorizzare al meglio delle nostre possibilità”.
Il colosso cinese investe il 12% del fatturato in ricerca e sviluppo. Significative le partnership con l’Università del capoluogo abruzzese e con quella romana di Tor Vergata, che hanno portato alla nascita di un “Joint Training Center” a Villa Mondragone e di un Centro di ricerca sul 5G per formare i futuri ingegneri delle telecomunicazioni all’Aquila.
“L’accordo che il nostro Ateneo ha siglato di recente con Zte è un altro passo in direzione dell’Accademia 5.0 che stiamo costruendo – ha detto soddisfatto Giuseppe Novelli, rettore dell’Università degli Studi di Roma ‘Tor Vergata’ – Attraverso il dialogo con aziende e società ci impegniamo ogni giorno per rinnovarci e trovare risposte efficaci, modelli formativi all’avanguardia”.
“È così che ci prendiamo cura dei nostri giovani, per imparare insieme, per crescere, per produrre cultura e innovazione”, ha aggiunto.
“In Europa l’Italia è la prima nazione che sperimenta la tecnologia 5G – ha dichiarato la rettrice dell’Università aquilana, Paola Inverardi – Il fatto che Zte abbia deciso di investire all’Aquila ci pone in una condizione di grande responsabilità, in quanto il centro di ricerca è congiunto e ci ha richiesto un impegno. Sapremo essere dei bravi giocatori”.
I poli entreranno a far parte di Zte University, un circuito mondiale che ha altri 15 centri in tutto il mondo, nato per fornire servizi di alta formazione per i clienti, per i dipendenti e per le società partner.
Attualmente le attività della Zte University interessano quasi 500 mila persone e più di 400 aziende in tutto il mondo.



