L’AQUILA – C’è un indagato per il rogo del capannone dell’Azienda servizi municipalizzati dell’Aquila che un anno fa distrusse 26 automezzi facendo danni per sei milioni. Si tratta del responsabile dell’impianto Fabio Ianni al quale viene contestato solo l’incendio colposo. Accusa, ovviamente, tutta da provare.
Archiviata, quindi, secondo quanto riporta il Messaggero, la pista dolosa. Sarebbero stare violate le prescrizioni dell’autorizzazione all’esercizio per cui nelle aree esterne non avrebbero dovuto essere stoccati i rifiuti. Di li il presunto deposito di balle di plastica infiammabile posto senza una copertura lungo il perimetro della struttura. Il materiale plastico ha preso fuoco e si è esteso in tempi rapidissimi. Non sono ancora note però le ragioni per le quali il rogo è divampato visto che pare esclusa l’autocombustione. La presenza di un muro tagliafuoco avrebbe evitato la distruzione degli uffici dell’Asm che ha sede a Bazzano.






