PESCARA – Solo l’individualismo ci punisce.
Felice ed emozionato per il Club a lui intitolato, è la prima volta che gli capita in tanti anni di lavoro, nemmeno a Foggia ci pensarono dopo i grandi successi ottenuti, parla della squadra e della inopinata sconfitta interna con un Grosseto piuttosto modesto: E’ una favola metropolitana – dice – quella secondo la quale le mie squadre soffrono a dicembre e gennaio per i carichi di lavoro espressi nei mesi precedenti. La verità, invece, è che alcuni elementi chiave della formazione stanno “tradendo” il gioco collettivo per cercare soluzioni personali. Insomma è l’individualismo che ci ha penalizzato sul rendimento. Ma i ragazzi hanno capito la lezione e si riprenderanno da subito, già a Torino possiamo ritornare al gioco espresso nelle settimane passate.
Alla domanda se pensa di vincere a Torino per lui è facile ribadire il concetto che tutte le partite cominciano con lo 0 a 0 e si gioca per vincere, sempre. Se poi l’avversario è più forte, si accetta la sconfitta, ma l’importante è giocare secondo gli schemi studiati.
Zeman, pesando, come sempre, ogni parola, fa chiaramente intendere che non esistono risultati sulla carta ma che è solo il campo a dare le risposte vere ed è inutile, quindi, farsi delle idee basandosi sul “bla bla” che tanto piace a certi cronisti. I miei ragazzi non sono in crisi, fisicamente stanno bene, abbiamo avuto delle assenze importanti da colmare e abbiamo anche giocato abbastanza bene per una mezz’ora e ci è mancato solo
il gol “mangiandoci” almeno tre limpide occasioni a porta vuota e non avendo un gol fatto confermato dalla terna arbitrale…Quindi inutile stare a fare processi e a cercare dei colpevoli. Siamo una squadra e quando giochiamo in velocità, come sappiamo fare e come abbiamo dimostrato in più di una occasione, possiamo battere chiunque, anche il Torino.






