PESCARA – Il Pescara vince la quarta partita consecutiva in casa, nonostante le assenze importanti di Capuano e Insigne. È in una buona posizione di classifica nonostante qualche punto perso non per propria colpa, eppure non è contento: si può e si deve fare di più.
In difesa sbagliano troppo e non è colpa del modulo ma di un’attenzione che viene a mancare nel corso della gara; in attacco debbono velocizzare di più il gioco, mentre la linea mediana deve partecipare di più alla fase difensiva e dare un maggior contributo a quella offensiva. Insomma, ce n’è per tutti. Si è salvato solo Anania che, per la verità, ha salvato il risultato almeno in tre occasioni.
Perfezionista o incontentabile? Si chiedono gli appassionati dei colori biancazzurri. Personalmente, invece, credo che Zeman sia fortemente convinto della bontà del suo lavoro e sa che se i ragazzi si applicano totalmente, con fede calcistica, al suo credo, possono fare grandi cose in queste campionato.
E se poi, aggiungo io, a gennaio, la società mette mano al portafoglio e prende quei due elementi necessari al salto di qualità, i sogni potrebbero trasformarsi in una splendida realtà.
Zeman lavora sodo e pungola i suoi ragazzi e se li coccola a modo suo. La società, tramite Giuseppe Adolfo De Cecco, fa sapere che è pronta ad ogni ragionevole sacrificio.
I tifosi, anche se non hanno risposto alla grande abbonandosi, sono presenti sugli spalti in numero ragguardevole, quindi si può ben dire che tutto va secondo speranze e che solo qualche interferenza, per ora appena visibile, negativa può frenare questo gruppo.
Per le “interferenze”, però, sarebbe bene che la società si facesse sentire tramite il suo Sebastiani che è vice presidente della Lega e, quindi, con le carte in regola per dire la sua in sede competente.
Ogni partita, si sa, è un esame da superare, anche se c’è tutto il tempo per rimediare ad eventuali scivolate d’ala, ma la trasferta di Brescia, in posticipo, è un esame probante anche se non decisivo.
Non perdere con le “rondinelle” significherebbe molto per questi ragazzi ma anche per Zeman che a Brescia non riuscì a far capire il suo “credo calcistico” o, quanto meno, non gliene dettero il tempo.
Una rivalsa per lui e una riconferma dei valori finora espressi per i biancazzurri. Che il vento vi sia propizio ragazzi e cercate di dare soddisfazioni a un ambiente che è assetato di calcio vero.






