PESCARA – Tutti i complimenti che altri tecnici e commentatori sportivi fanno al Pescara non lo inducono a ritenersi soddisfatto, anzi.

“Mi è piaciuto il primo tempo di Nocera ma non il secodo tempo. Questione di testa. I miei ragazzi debbono imparare che le partite sigiocano finoaltriplice fischio dell’arbitro…”.

Incontentabile? No, Zdenek Zeman è solo convinto che i suoi ragazzi possono fare ancora meglio applicandosi con determinazione e con intelligenza seguendo le sue direttive.

Del resto questo Pescara giovane sorprende sempre di più per la capacità di creare gioco e azioni da rete: 45 gol segnati in 21 gare sono la conferma di ciò che predica il grande mister che, lo ribadisco ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, è il valore aggiunto di questa formazione.

Personalmente, infatti, sono convinto che, ancorché bravi, con un altro allenatore non avrebbero raggiunto questi livelli. Corre l’obbligo, quindi, di dire un grazie di cuore a chi lo ha voluto a Pescara: Peppe De Cecco.

E, a questo punto, viene da chiedersi come mai si sia rotto il feeling tra il Pescara e l’ex presidente che non segue più le partite allo stadio. Chiedendo ai vari dirigenti ti senti rispondere che la rottura c’è stata per la mancata acquisizione del Poggio degli Ulivi…

Non ci credo. Ben altri sono i problemi e basta vedere come sono state operate le potature dei rami Caldora, Edmondo e poi De Cecco.

Comunque, se i risultati continuano a essere buoni, da tifosi e da innamorati del Pescara, il problema non ci riguarda più di tanto. Che si curino i loro problemi e che lascino in pace squadra e tifosi… E continuino, soprattutto, nella oculata gestione del parco giocatori.

Sono arrivati un terzino e un centrocampista, qualche pausa per il giovane talento romano… Manca ancora un centrale rapido e veloce, considerando che i tre elementi di cui abbiamo la disponibilità sono bravi, forti ma lenti e creano alcuni problemi che solo la grande vena degli attaccanti riesce a tenerli sotto controllo.

Ora comincia il vero campionato e ogni partita sarà un tassello importante ai fini del risultato finale: un errore in questa fase si pagherebbe doppio!

Lunedì, nel posticipo con il Verona, avremo di certo il pubblico delle grandissime occasioni e non si dovranno correre rischi di nessun genere e l’attenzione riguarderà la squadra, ma anche la società e anche gli stessi tifosi che dovranno meritarsi il rispetto di tutti con il loro comportamento.

All’inizio si poteva parlare di sorpresa, non conoscendo, di fatto, il grande valore di Sdengo e la sua capacità di ripetere le fantastiche esibizioni del suo Foggia, ma ora il Pescara è una realtà e nessuno si farà più sorprendere ed ecco che, oltre la caratura tecnica, i ragazzi dovranno tenere alta quella della freschezza atletica e alto l’impegno agonistico.

È certo che questa sarà un primavera calcistica tutta da vivere.