PESCARA – Continua la marcia prodigiosa del Pescara che ha superato alla grande anche l’ostacolo Empoli.

Quale il segreto di questa squadra? Una grande preparazione atletica, una quantità enorme di schemi d’attacco, capacità dei ragazzi di accettare in toto il dettato tecnico-tattico del signor Zdenek Zeman e grandi capacità di recupero vista la età media non elevata della squadra.

Quando si diceva a dicembre che ci sarebbe stato il normale calo fisiologico delle squadre allenate da Zeman ci si era dimenticati di confrontare le squadre del passato a quella allenata oggi: infatti i giocatori avanti negli anni hanno avuto difficoltà ad “assorbire” i carichi di lavoro “zemaniani”.

Il lavoro duro paga se si ha l’età giusta per affrontarlo e il buon Vialli ha perso una occasione d’oro per tacere e non lasciarsi andare a un commento (che poi ha definito essere stata solo una battuta) sul rendimento dei ragazzi di Zeman.

Il fatto è che molti “rosicano” oggi, nel vedere tornato in auge Zeman con la sua filosofia del gioco e del lavoro. Per chi mastica preparazione atletica non è una sorpresa considerare che la macchina umana è l’unica che non si usura lavorando ma si tonifica… E Zeman lo conferma settimana dopo settimana.

Il Pescara marcia a ritmi elevati e i tifosi dilatano i loro sogni: prima si parlava di zona play-off, ora si parla, a ragion veduta, di promozione diretta, dato che due saranno le promosse in prima battuta e si fanno già i nomi di Pescara e Sassuolo mentre Torino, e altre, compreso forse la Sampdoria, impegnate nella lotta fratricida per il terzo posto utile.

Peccato che le trasferte del Pescara non possano essere seguite così come quelle di molte altre società e i divieti stanno creando un danno notevole al settore del turismo sportivo.

Ci vuole poco a rendersi conto di quale movimento di denaro sono capaci le trasferte sportive. Ma un fatto concreto come la violenza espressa negli stadi, e la ottusità di certi politici, hanno partorito la tessera del tifoso, osteggiata da molte tifoserie e accettata solo per “convenienza” da poche altre.

Ma i tempi stanno cambiando e lo stesso Osservatorio del Viminale ha detto che va abolita. Sarebbe un ulteriore successo, dopo quello sulla privacy e quello del business…

È assurdo che in curva si possano trovare delinquenti con condanne definitive e non abbia diritto ad avere il biglietto, o la tessera, chi magari ha acceso un fumogeno cinque anni fa.

Il ministro Annamaria Cancellieri si è insediata da poco ma ha già preso a cuore il problema e stessa cosa ha fatto il nuovo responsabile dell’Osservatorio, Roberto Sgalla, che già conosce bene il mondo del calcio.

“Il tifoso deve percepire lo stadio come un luogo sicuro, dove si va con gli amici per godersi la partita e non si rischia nulla. Noi stiamo lavorando per arrivare a questo”, ha affermato.

Con la volontà di questi importanti personaggi e con un riveduto atteggiamento dei tifosi organizzati, ci auguriamo tutti che si possa tornare a vivere la realtà delle trasferte che fanno parte della filosofia del calcio stesso.

Si parla, inoltre, per i prossimi anni, di costruire stadi senza recinzioni e “aperti” in modo da incoraggiare il pubblico a tenere un atteggiamento sportivo e dignitoso.

Un sogno? Perché no, i sogni spesso si realizzano, basta crederci.