L’AQUILA – La pallavolo all’Aquila è ancora viva? Molti se lo chiedono e a giudicare dai risultati, nonostante i disagi e gli inconvenienti che gli amanti di questo sport vivono da anni, aggravati dal post-terremoto, il volley nel capoluogo è vivo e vegeto e le vittorie non mancano.
Conforta anche che molti giovani preferiscano schiacciate e muri piuttosto che passeggiare come al solito lungo i centri commerciali: il volley ha acquisito un’inedita importanza sociale.
“Quest’anno ci sono stati buoni risultati – afferma Marco Bellucci, giocatore dei Gruppo sportivo Vigili del Fuoco L’Aquila – L’unico, grande problema è sempre quello dell’impiantistica ma, nonostante questo, abbiamo registrato belle vittorie nell’aquilano”.
Pur essendo una città “morta” sotto tanti punti di vista, L’Aquila ha così dimostrato una grande voglia di continuare a giocare e a vincere.
“Quando c’è stato il terremoto – racconta Bellucci – essendo aprile mancava ancora un mese e mezzo alla fine dell’attività agonistica. Abbiamo avuto circa due settimane di sospensione, dopodiché siamo riusciti a disputare in trasferta le sei partite che avremmo dovuto fare in casa e così siamo riusciti a concludere la stagione”.
La voglia c’è ma cambia a seconda dell’ambito: “La situazione femminile – svela Bellucci – si mantiene sempre buona mentre quella maschile è purtroppo tragica: le adesioni stanno avendo un tracollo. Questo trend è negativo in tutta Italia, ma diciamo che le condizioni in cui ci troviamo all’Aquila certo non aiutano”.
Secondo il giocatore, “se l’offerta fosse migliore ci sarebbero più richieste e se ci fosse la possibilità di utilizzare più impianti si potrebbero fare più allenamenti. I ragazzi di oggi – ammette – non sembrano essere molto interessati a questo sport ed è già difficile portarli in palestra, ma se poi la palestra non c’è… Lo è ancora di più!”.
Il fattore-terremoto, comunque, sembra non aver influito negativamente sulle nuove adesioni a questo sport, “anzi, si sono uniti alla nostra società una quindicina di ragazzini under 13”, conclude.
Anche cambiando società si notano le stesse problematiche e gli stessi fenomeni: mancanza di impianti e iscrizioni che non calano, anzi.
“Nella squadra del Torrione si gioca a pallavolo da sette anni a oltre trenta”, premette l’istruttore del Torrione Volley, Carlo Del Re.
“Nell’ottobre 2009 – prosegue – abbiamo riaperto, dopo il terremoto, con molte difficoltà, la palestra del Torrione. L’anno successivo abbiamo registrato un aumento di ben 70 iscrizioni rispetto alla nostra media annuale”.
“Questo – spiega Del Re – vuol dire che molti genitori hanno pensato che l’attività sportiva fosse la giusta via per una nuova spinta sociale. In particolare, tra queste iscrizioni, il numero più rilevante riguarda gli adolescenti e i pre-adolescenti, dal ‘98 al ’96, che hanno preferito, invece di andare a passeggiare per i centri commerciali, utilizzare questo sport come mezzo per ricucire i rapporti sociali che si erano allentati, in seguito al terremoto appunto”.
“La pallavolo, così – continua Del Re – può essere vista come un punto di riferimento per tutti quei ragazzini che, magari, dovendo lasciare la propria casa perché inagibile, si erano allontanati dagli amici che avevano prima”.
“Molti ragazzini, in seguito al sisma, hanno dovuto cambiare quartiere, spesso trasferendosi nel progetto C.a.s.e. e la palestra è, così, diventata un modo per rincontrare gli amici che prima vivevano vicino”.
I RISULTATI
Nel campo femminile, trionfale promozione in serie C per l’Asd Vestina Volley che ha superato se stessa nel girone B, vincendo 20 partite su 22.
Dopo aver disputato uno spareggio con lo Start Volley Ortona, vinto 3 a 0, anche il Torrione Volley L’Aquila si è assicurato la promozione, arrivando al secondo posto nel campionato regionale con 19 partite vinte e conquistando la C.
È invece salita in serie D la Real L’Aquila Volley, grazie alla vittoria contro il Cus L’Aquila.
Tra le altre squadre che hanno partecipato al campionato ci sono la Polisportiva San Martino e la Volley 1 L’Aquila, retrocessa in Prima divisione dopo la sconfitta a Vasto.
Ottimi risultati anche in ambito maschile, in particolare per il Gruppo sportivo Vigili del Fuoco M. Bellucci e per il Cus L’Aquila Pallavolo (Centro Universitario Sportivo) che sono tornati in serie C. Inoltre, sempre un’altra formazione dei Vigili del fuoco è salita in serie D dalla Prima categoria. (s.s.)






