L’AQUILA – C’è una viticoltura del Sud che guarda ai mercati esteri e alla riqualificazione a tutto tondo della produzione, e che si è presentata per la prima volta al Vinitaly come “Consorzio Vignecantine”.

Con sede ad Andria, in Puglia, il consorzio raccoglie produttori vitivinicoli di Abruzzo (7), Basilicata (2), Molise (4), e Puglia (31).

Gli obiettivi, come ha sottolineato il presidente del consorzio Vignecantine, Francesco Losito, insieme agli assessori regionale alle Politiche agricole Mauro Febbo (Abruzzo), Vilma Mazzocco (Basilicata), Nicola Cavaliere (Molise), e il vice presidente del Consiglio regionale pugliese, Nicola Marmo, sono la produzione di uve di più elevata qualità tramite l’innovazione tecnologica, l’incremento dei volumi di prodotto imbottigliato, la valorizzazione del vino sui mercati Italia e estero, piani di assistenza tecnica per la formazione degli addetti e il miglioramento della qualità in bottiglia, nonché la ristrutturazione dei vigneti.

“Si tratta – ha precisato Losito – di un’idea partita a Bari nel 2003, ma che ora trova concretezza dopo aver ottenuto 40 milioni di euro per i contratti di filiera che andranno a sostegno della promozione delle aziende associate. Dopo il Vinitaly, andremo in Francia al Vinexpo e poi a Londra, impegnandoci a dar voce alle quattro regioni nell’Ocm vino”.