L’AQUILA – Alla scadenza del suo mandato come rettore dell’Università dell’Aquila, Ferdinando Di Orio lascerà la città per trasferirsi in campagna.
La sede del “buen retiro” che lo ospiterà dopo l’estate 2013 è già stata individuata: Rocca di Corno, centro di poche anime del Reatino al confine con la provincia dell’Aquila.
Almeno è questo che si evince da quanto scrive la pro-loco di Antrodoco (Rieti) tra le motivazioni di conferimento della “Castagna d’oro” al rettore, consegna che si svolgerà il prossimo 1° novembre: “per aver scelto come futura dimora del proprio nucleo familiare la frazione di Rocca di Corno”.
Un futuro, quindi, lontano dal capoluogo, cosa abbia spinto Di Orio a decidere di abbandonare la città che ha rappresentato in Senato in quota ai Democratici di sinistra e come presidente del Consiglio comunale non è stato reso pubblico, ma sembra ormai cosa fatta.
In realtà il legame di Di Orio con Antrodoco è risaputo, tanto che c’era in previsione l’ipotesi di istituire una sede distaccata della facoltà di Medicina nello stabile di “Villa Mentuccia” che si trova alle porte del paese.
Nel frattempo le facoltà sono state cancellate dalla riforma Gelmini e rimpiazzate dai dipartimenti e i tagli all’istruzione hanno portato alla chiusura di molte succursali nate negli anni d’oro della proliferazione di corsi di laurea dedicati a settori specifici, ma frequentati da pochissimi studenti, e quelle superstiti soffrono le pene dell’inferno per far quadrare i bilanci.
Però la “filiale” di Antrodoco sembra ancora una prospettiva concreta, come scrive ancora il sodalizio culturale del posto nell’invito alla celebrazione.
E che non si tratti di una boutade autunnale ma di un evento con tutti i crismi dell’ufficialità è testimoniato dal parterre dei personaggi che hanno ricevuto negli ultimi anni la “Castagna d’oro”, come il sindaco di Roma, Gianni Alemanno (2008), e l’ex capodipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso (2009).
A sancire la condivisione della cittadina per il premio a Di Orio la firma in calce sull’invito del sindaco di Antrodoco, Sandro Grassi. (pi.bi.)



