PESCARA – Ritrovare compattezza di partito e forza attrattiva: questi i due obiettivi di Nedo Poli, nuovo commissario inviato da Roma dell’Unione di centro che, oggi a Pescara, ha tenuto la prima assemblea di partito per cercare di rilanciare l’Udc abruzzese.

L’obiettivo sono le prossime Amministrative dove presentarsi con liste “competitive e rappresentative di tutto il territorio”. Ma se il partito della Vela ha dovuto ricorrere per l’ennesima volta a un commissario esterno, significa che i personalismi locali sono stati talmente forti che non si è riusciti a trovare con le proprie forze una capacità di sintesi.

Al momento non è stata ancora tracciata la linea politica del partito: “In questo momento – ha detto Poli ad AbruzzoWeb – non si parla di alleanze, parliamo solo di riorganizzare e rilanciare l’Udc abruzzese”. Poli detta tempi stretti per questa operazione: due settimane, al termine delle quali si andranno a valutare persone e programmi.

Nell’arco delle due settimane ci saranno anche altri quattro incontri di partito in tutte e quattro le province abruzzesi.  Le decisioni politiche, inoltre, dovranno uscire anche al termine del congresso nazionale del 22 febbraio. Nel frattempo Poli cercherà di risvegliare spirito d’appartenenza e di squadra nelle tante anime dell’Udc.

“In questo momento ci vuole lavoro di squadra – dice – i personalismi non servono”. Il commissario si dice contento per la partecipazione all’incontro, anche se, sottolinea, “è stato organizzato all’ultimo momento”.

Qualche assenza comunque spiccava in platea. Non c’era Rodolfo De Laurentis, ormai lontano dall’Udc, e non c’era neanche il gruppo teatino che fa capo all’ex sindaco di Chieti Andrea Buracchio.

Un forte appello all’unità è arrivato anche del presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio: “Azzeriamo tutto – ha detto – in termini organizzativi lo abbiamo già fatto con l’arrivo del commissario, ma cerchiamo anche di azzerare un modo di far politica che non ci ha consentito di farci avvicinare da giovani e nuova dirigenza”.

“Mi appello – ha continuato – a tutti quelli che ci hanno lasciato o ci vogliono lasciare, chiedo loro di recuperare uno spirito di amicizia e solidarietà, avremo una stagione per risorgere dalle ceneri di un periodo che ci ha visto in gravi difficoltà”.

Lotta ai personalismi anche da parte del capogruppo in consiglio regionale Antonio Menna, per il quale “non è possibile che a Pescara l’Udc sia spaccato in due gruppi. Non è possibile che il gruppo teatino decida di uscire dalla maggioranza senza preavvisi né confronti. Finalmente è arrivato il nuovo commissario a rimettere un po’ d’ordine”.

“Adesso abbiamo bisogno di fare liste forti, dalla Regione al Parlamento europeo ai Comuni in cui si vota, a cominciare da Pescara – ha detto ancora Menna – non potevano continuare a fare congressi dai quali uscivamo sempre più spaccati”.

“Quello che io ho contestato nel passato sono i candidati catapultati da Roma, da altre regioni  e da altri partiti – aggiunge il capogruppo regionale – io non ho nulla contro Giorgio De Matteis (assente anche lui, ndr), l’errore è stato averlo candidato e di questo lui non ha colpa. Da troppi anni noi siamo una colonia di Roma e così non si può andare più avanti. Alle scorse elezioni hanno offeso la dignità di un’intera classe dirigente e  io ho difeso quella dignità essendo una delle persone più autorevoli di questo partito”.