PESCARA – “Una farsa” i referendum abrogativi degli articoli 35 e 38 del decreto Sblocca Italia sulle disposizioni in materia di ricerca ed estrazione di idrocarburi. 

Lo afferma il Movimento 5 stelle Abruzzo, che da tempo si batte contro il progetto Ombrina Mare, sottolineando che “i cittadini interessati sono solo quelli della costa adriatica, mentre gli altri non andranno a votare e quindi non si raggiungerà il quorum”. 

“Noi – affermano i consiglieri regionali Domenico Pettinari e Sara Marcozzi – abbiamo chiesto di inserire più temi, come la scuola, il lavoro e la legge Fornero, affinché tutti gli italiani vadano a votare. Altrimenti la Regione Abruzzo si lava la faccia ed è solo un favore al Governo centrale. Il Partito democratico a Roma dice una cosa, mentre qui fa finta di dirne un’altra. L’ipocrisia politica non ci piace e, così com’è impostato, è solo un referendum destinato a non raggiungere il quorum”. 

“Ieri, in Consiglio – aggiungono i consiglieri grillini – abbiamo anche approvato la nostra risoluzione che impegna la Giunta a stanziare fondi per fare una grande campagna pubblicitaria e per promuovere il referendum a livello nazionale. Il centrosinistra ha votato contro. Sembra che vogliano davvero far fallire il referendum”. 

Il M5s, nell’ambito delle varie iniziative promosse contro il progetto Ombrina mare, ha anche depositato una proposta di legge regionale per modificare la legge nazionale che autorizza le trivellazioni.