GIULIANOVA – Non si hanno ancora notizie dei due amanti fuggiti da Giulianova (Teramo) per non incrociare sguardi maliziosi e, al tempo stesso, coronare il loro sogno d’amore.
Come riportato dal quotidiano Il Messaggero un uomo, D.B. di 33 anni, e una donna, T.R. di 49, hanno dato vita alla più classica delle fuitine: nulla di strano se non fosse per il fatto che tra i due esiste un legame di parentela, nemmeno troppo debole, in quanto genero e suocera.
Come in un film per adolescenti o in un libro di Moccia la passione è esplosa travolgendo ogni cosa, compreso l’amore per una moglie o una figlia: è stata proprio la donna, incredula quanto inconsapevole della relazione tra il marito e la madre, a far venire alla luce tutta la storia che, inevitabilmente, ha creato imbarazzo e rabbia. Conta poco che tla coppia non avesse figli, ma almeno, come spesso accade in questi casi, non saranno i piccoli a fare le spese delle guerre tra gli adulti.
Dopo lo smarrimento iniziale, però, la moglie-figlia ‘coraggio’ ha trovato la forza di rivolgersi ad un legale per cercare di capire se fosse possibile avviare una causa di divorzio “con addebito”, ovvero un istituto giuridico che pone in capo a una delle due parti della coppia l’intera responsabilità della fine del rapporto coniugale.
Se fosse riconosciuta dal giudice alla donna potrebbe essere riconosciuto un cospicuo risarcimento: una magra consolazione, comunque, se confrontata con il tradimento di un uomo a cui aveva promesso di donare la vita per l’eternità e di chi, la madre, quella vita l’aveva donata mettendola al mondo.






