L’AQUILA – “Non accetto lezioni né strumentalizzazioni politiche su questioni complesse che hanno origini ben precise e responsabilità politiche chiaramente individuabili”.
Così, in una nota, il consigliere regionale della Lega, Carla Mannetti, in replica al Pd in merito al dibattito su trasporto pubblico e sanità regionale (Qui il link)
“È necessario ricordare, per correttezza e rispetto verso i cittadini – sottolinea -, che l’attuale contratto di servizio di TUA è stato predisposto e sottoscritto nel 2017 da un governo regionale di centrosinistra. Un atto amministrativo che, all’articolo 18, prevede esplicitamente la possibilità di subaffidamento del servizio fino a una misura massima complessiva del 20%. Appare quindi quantomeno singolare che oggi si parli di “privatizzazione” come se si trattasse di una scelta recente o ideologica dell’attuale maggioranza, quando tale impostazione è stata definita proprio da chi oggi tenta di scaricarne le conseguenze politiche”.
“Parimenti – aggiunge -, è stato lo stesso governo di centrosinistra a decontribuire e commercializzare la linea L’Aquila–Roma, sottraendola al Trasporto Pubblico Locale e destinando altrove risorse che avrebbero potuto essere utilizzate per rafforzare il servizio pubblico, in particolare a beneficio delle aree interne. Una decisione che ha inciso in modo strutturale sull’organizzazione del trasporto regionale e di cui oggi nessuno sembra voler assumere la piena responsabilità. Colpisce, inoltre, il tempismo di queste prese di posizione. Molti degli attuali esponenti del Partito Democratico erano già all’opposizione dal 2019 e hanno avuto tutto il tempo per avanzare proposte concrete, anziché limitarsi oggi a dichiarazioni tardive e a ricostruzioni parziali dei fatti”.
“‘Meglio tardi che mai’, ma la memoria selettiva non può diventare una linea politica – osserva Mannetti – Desidero chiarire con assoluta nettezza che la mia attività si colloca pienamente all’interno del lavoro della maggioranza e nasce dalla volontà di rafforzare l’azione del governo regionale. Le visite, gli approfondimenti e gli incontri avviati non hanno alcuna finalità polemica, ma sono orientati alla predisposizione di un memorandum operativo per individuare criticità, proporre soluzioni e migliorare concretamente l’efficacia delle politiche regionali in settori strategici come la sanità e il trasporto pubblico. Il confronto interno, serio e responsabile, è uno strumento di crescita dell’azione di governo, non un elemento di divisione. È attraverso l’analisi dei problemi e il contributo costruttivo di chi opera quotidianamente sui territori che si rafforza la capacità amministrativa della Regione e si risponde in modo credibile ai bisogni dei cittadini.
“Sanità e trasporti pubblico meritano serietà, competenza e continuità amministrativa, non propaganda né tentativi di riscrivere la storia. Chi oggi denuncia criticità strutturali dovrebbe avere l’onestà di spiegare quando e da chi quelle criticità sono state generate. Solo così è possibile avviare un confronto autentico e condiviso e lavorare davvero nell’interesse delle comunità abruzzesi, a partire da quelle più fragili, che dai servizi pubblici non possono prescindere”, conclude.






