TERAMO – Abuso di mezzi di correzione. Per questo motivo una educatrice della costa è stata indagata dalla procura di Teramo.
Il sospetto degli inquirenti è che abbia lanciato una ciabatta a una bambina, colpendola sulla fronte, e che abbia dato uno schiaffo a un bimbo dopo averlo accompagnato in bagno.
A riferire di questi due episodi alla responsabile della cooperativa che gestisce il nido, come riporta il quotidiano Il Messaggero, sono state alcune colleghe dell’educatrice, che si sono accorte dei segni lasciati sulla fronte della bimba, un segno rosso dovuto al presunto lancio della scarpa, e all’arrossamento della guancia dell’altro bimbo. Entrambi segni non refertati.
L’educatrice indagata, stando a quanto riferiscono le colleghe, avrebbe portato in bagno il bimbo che avrebbe iniziato a piangere disperato. Le educatrici avrebbero notato l’impronta di quattro dita stampate sul visino del bimbo.
Davati alle colleghe, la maestra avrebbe lanciato la scarpa verso la bimba, che all’epoca aveva un anno.
Il giorno stesso vennero scattate delle foto alla bimba e consegnate alla responsabile della cooperativa.
Una volta iniziate a circolare le voci, la maestra ha denunciato per calunnia le colleghe. È a quel punto che è scattata l’indagine della magistratura.
L’educatrice è indagata anche per calunnia nei confronti delle colleghe che lei stessa, secondo l’accusa, avrebbe diffamato.






