L’AQUILA – L’Aquila maglia nera per i risultati dei test d’ingresso al corso di laurea in Medicina e Chirurgia.

Secondo l’elaborazione realizzata dall’Unione degli universitari sui dati resi noti dal sito ufficiale riguardo i punteggi ottenuti dagli studenti che hanno partecipato alle prove d’accesso, L’Aquila (insieme a Verona, Vercelli, Catania e Udine) chiude la classifica con uno studente sui primi 100.

Padova (con 15 studenti sui primi 100), Bologna con 11, Milano statale con 10 sono gli atenei con i migliori risultati ottenuti.

Per gli aspiranti camici bianchi, in generale, si tratta del risultato più basso da quando esiste lo sbarramento.

Un’analisi effettuata dal portale Skuola.net per conto di Alpha Test sottolinea un generale decadimento della performance: cresce anche il numero degli studenti insufficienti, ovvero che non hanno raggiunto il punteggio minimo di 20 punti: passano da 20.783 (su 69.000 questionari corretti) a 26.136 (su 63.000 questionari corretti). Il 42% è quindi risultato insufficiente, contro il 28% dello scorso anno. Il 10.551 candidato ha conseguito un punteggio di 33.70. Mentre il peggiore ha portato a casa un -13.30.

Il giorno della pubblicazione dei risultati è stato accompagnato dalle proteste dei ragazzi di Unione degli universitari e Rete degli Studenti Medi che, in un blitz al ministero, hanno tappezzato l’entrata e la scalinata delle centinaia di volti che nelle scorse settimane hanno partecipato alla fotopetizione “#stopaltest Io Ci Metto La Faccia»”, per chiedere la sospensione dei test e il superamento del numero chiuso.

Secondo molti, a penalizzare gli studenti è stato l’anticipo della prova all’8 aprile, periodo in cui i ragazzi si trovano alle prese con la preparazione degli esami di maturità. (e.m.)