L’AQUILA – “È un risultato importante, fondamentale, che ci ha dato contezza che la nostra base c’è ed è molto viva. Nonostante il momento, sia dal punto di vista politico che per il partito stesso, non sia dei migliori c’è stato un ottimo riscontro tra la gente”.

Lo afferma ad AbruzzoWeb il coordinatore regionale del Popolo della libertà, Filippo Piccone, commentando i risultati della campagna di tesseramento che ha raccolto 50 mila adesioni in Abruzzo e un milione in Italia.

“Il risultato ottenuto – aggiunge Piccone – ci responsabilizza ancora di più soprattutto in vista della fase congressuale e dell’intensa stagione delle amministrative 2012”.

Sulle date dei congressi, a suo dire “si svolgeranno agli inizi di dicembre”.

Sui numeri, stando ai quali la parte marsicana del partito è predominante in provincia dell’Aquila, il senatore e coordinatore Pdl preferisce non commentare mentre sull’anomala situazione del Pdl al Comune dell’Aquila, dove ancora esistono i gruppi consiliari di Forza Italia e Alleanza Nazionale, oltre al monogruppo “fantasma” del Popolo della libertà, il coordinatore ha spiegato che “il gruppo unico andrebbe fatto immediatamente. Lo sto dicendo da tempo”, tuona.

“È ora – aggiunge Piccone – che il Pdl venga identificato chiaramente dalla gente, senza se e senza ma, altrimenti la gente non capisce cosa accade. All’Aquila c’è una forte tendenza al civismo, con liste civiche che sono già nate o potrebbero nascere. Non sta a noi alimentarla, semmai dobbiamo interpretarla. E per questo c’è bisogno di rendere più visibile il partito”.

Sui rapporti con il vice coordinatore, Fabrizio Di Stefano, e sui numeri riportati a Chieti: “Penso si tratti di un risultato che rappresenta una parte numericamente forse meno importante ma ben strutturata nel partito. Con Di Stefano – assicura Piccone – non ci sono problemi e anzi si lavora insieme per una sintesi utile al partito. È necessario non commettere alcuni errori che sono stati commessi nel passato quando i toni personalistici di alcuni dissidi hanno portato alla distruzione di intere amministrazioni”.