BRUXELLES – Un nuovo attacco terroristico ha colpito al cuore la capitale dell’Europa, Bruxelles, causando almeno due morti e un ferito.
Sarebbe un tunisino nato il primo settembre del 1978 il presunto attentatore: lo riferisce la Libre Belgique, secondo cui Abdesalem L. ha chiesto asilo politico nel 2019. L’accento tunisino sarebbe stato riconosciuto dopo che l’uomo ha pubblicato un video sul suo profilo Facebook – ora bloccato – in cui ha rivendicato di essere l’attentatore e di appartenere all’Isis. L’uomo nel video ha detto di chiamarsi Abdesalem Al
Guilani.
Le due persone sono state uccise a colpi di Kalashnikov nel tardo pomeriggio in una piazza (Place Sainctelette) in zona centrale, vicino al canale che attraversa la città non lontano dal quartiere di Molenbeek, da dove partirono gli attacchi terroristici che devastarono Parigi e gettarono la Francia nello shock.
Verso le 19.15 testimoni hanno visto un uomo che indossava una giubbetto arancione fosforescente e un casco bianco scendere da uno scooter e fare fuoco al grido di ‘Allah akbar’ prima contro qualcuno che si trovava nell’androne di un edificio, poi contro un taxi. Subito dopo, sempre secondo le prime testimonianze, l’uomo si è dato alla fuga a bordo dello stesso scooter.
Le vittime sarebbero due svedesi, forse dei tifosi giunti a Bruxelles per assistere alla partita tra la loro nazionale e quella belga. La polizia in serata temevano che l’attentatore si fosse diretto proprio verso lo stadio per colpire ancora.
In un video pubblicato sul profilo Facebook appartenente ad un certo Slayem Slouma si vede il terrorista rivendicare l’azione e l’appartenenza all’Isis.
“Sono un Mujahid dello Stato Islamico, che vi piaccia o no. Viviamo per la nostra religione e moriamo per questa stessa religione”, afferma l’uomo rivendicando di aver ucciso “tre svedesi proprio adesso”.
Nel corso di una conferenza stampa, il portavoce della procura, Eric Van Der Sypt, ha affermato che l’attentatore ha agito da solo e ha rinnovato l’invito ai residenti di Bruxelles a tornare a casa o a non uscire fino a quando il sospetto non sarà stato arrestato.
Il primo ministro belga De Croo, il ministro dell’Interno e della Giustizia si sono subito riuniti nella cellula di crisi per seguire l’evolversi della situazione chiedendo ai cittadini di restare vigili ed evitare spostamenti non necessari, mentre i servizi antiterrorismo hanno preso il caso in mano. Le autorità hanno deciso di aumentare il livello di allerta e l’Ocam, l’organismo per la valutazione delle minacce terroristiche, è stato convocato d’urgenza.
“Dopo la sparatoria – ha detto il sindaco di Bruxelles capitale Philippe Close – i servizi di polizia si stanno mobilitando per garantire la sicurezza dentro e intorno alla nostra capitale, in cooperazione con il ministro degli Interni, Annelies Verlinden”.
Anche Close era al centro di crisi per garantire il coordinamento delle forze di sicurezza. La capitale belga ripiomba così nel terrore dopo l’attentato al museo ebraico che aprì la serie di attacchi rivendicati da cellule dell’Isis e il duplice attentato con bombe che nel marzo del 2016 colpì l’aeroporto e la metropolitana facendo 32 morti e 340 feriti, oltre ai tre terroristi suicidi. Secondo quanto si è appreso a Parigi, il ministro Gérald Darmanin ha dato disposizione – subito dopo le notizie dell’attentato di Bruxelles con l’autore dell’azione in fuga – di rafforzare i controlli alla frontiera tra la Francia e il Belgio.
“Il mio pensiero va alle famiglie delle due vittime dell’ignobile attentato avvenuto a Bruxelles. Il mio assoluto sostegno alle forze di polizia belghe affinché catturino rapidamente il sospettato. Siamo uniti contro il terrorismo”, ha scritto su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
“Il cuore dell’Europa è stato colpito dalla violenza. Il mio cuore va alle famiglie delle vittime dell’attacco omicida nel centro di Bruxelles. Il mio sostegno alle autorità e ai servizi di sicurezza belgi che stanno monitorando la situazione”, le ha fatto eco il presidente del Consiglio Ue Charles Michel.
“Confermo che non ci sono italiani convolti” nella sparatoria a Bruxelles. L’ambasciatrice italiana in Belgio, Federica Favi, in collegamento con Rainews24 spiega che “l’attentatore avrebbe ucciso due cittadini svedesi” e “secondo la polizia belga si tratta di un atto terroristico”.
Quanto all’attentatore, “mi dicono di averlo identificato, ma non abbiamo conferma che sia stato arrestato. Dovrebbe essere un cittadino tunisino”, dice ancora l’ambasciatrice.
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni segue con preoccupazione le notizie sull’attentato compiuto a Bruxelles, nel cuore dell’Europa. L’Italia condanna con decisione ogni forma di violenza, fanatismo e terrorismo, ed esprime il più profondo cordoglio per le vittime e per le loro famiglie. E’ quanto si legge in una nota di palazzo Chigi.





